Instagram, Facebook e WhatsApp in down da ieri pomeriggio fino a tarda notte: è polemica sui social (quelli che funzionano, almeno).

Secondo le statistiche, sarebbero milioni i dispositivi che ieri hanno cercato di riconnettersi ai social media, senza risultati. Sarebbe la peggiore interruzione dei servizi del colosso dal 2008.

Con una sottile ironia, Instagram e Facebook tweettano le proprie scuse: “Ci scusiamo per il disagio, stiamo cercando di risolvere quanto prima”.

Tutt’ora le cause del crash globale restano poco chiare. Esclusa l’ipotesi di un attacco informatico. Stando al New York Times si tratterebbe di un’errata configurazione dei server di Facebook.

Mentre su Twitter spopolano memes ironici e divertenti, la polemica di Alexandra Ocasio-Cortez, la più giovane donna eletta al Congresso degli Stati Uniti, arriva rapida e pungente.

La congresswoman fa spesso parlare di sé: di certo energia e carisma non mancano. Si pensi allo scorso Met Gala. La Ocasio-Cortez si è presentata in un romantico abito bianco, candido. Sul retro ricamata in rosso la scritta “TAX THE RICH”. Una provocante trasposizione moderna de La Lettera Scarlatta?

L’attacco a Zuckerberg è chiaro: Facebook sta monopolizzando tutte le piattaforme di informazione.

Il Tweet feroce recita: “É come se la missione monopolistica di Facebook di possedere, copiare o distruggere ogni piattaforma concorrente, avesse effetti incredibilmente distruttivi su di una società libera e democratica. Ricordatevi: WhatsApp non è stato creato da Facebook. É stato un successo indipendente. Facebook ne ha avuto paura e l’ha acquistato”.

La Ocasio-Cortez pubblica poi un video su Instagram, invitando i suoi follower a riflettere sulla questione. Il problema, a suo dire, sta nel fatto che Instagram e WhatsApp erano già due piattaforme indipendenti e di successo. Non avevano bisogno, dunque, del supporto di Zuckerberg.

Eppure, nel 2012 il miliardario americano riesce a mettere le mani su Instagram e poi a comprare le azioni di WhatsApp due anni dopo. Fallisce, però, nell’impresa di accaparrarsi anche Snapchat.

Si tratta davvero di monopolizzazione della comunicazione? Di certo, il disagio causato agli utenti è stato notevole: chi non è riuscito a comunicare con i propri cari, chi ha visto il proprio online business in crash per ore infinite, chi non è riuscito a collegarsi per lavoro.

Se da un lato questo down di Facebook ci ha permesso di “disintossicarci” dai social, di certo ci porta a riflettere su quali siano effettivamente le dinamiche dietro a questo colosso della comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.