Per la prima volta nella storia, viene nominata una donna come “numero due” del Vaticano. Papa Francesco ha nominato la suora francescana e politologa Raffaella Petrini, 52 anni, come segretaria generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Il Papa dà spesso visibilità al lavoro delle donne nella Chiesa, ma non era mai successo che fosse proprio una donna a ricoprire questo incarico.

Raffaella Petrini è nata a Roma il 15 gennaio 1969 e appartiene alla Congregazione delle Suore Francescane dell’Eucaristia. Finora era una funzionaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Un brillante percorso formativo il suo: si è laureata in Scienze Politiche presso la Libera Università Internazionale Guido Carli e ha conseguito il dottorato presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino, dove attualmente insegna Economia del benessere e Sociologia dei processi economici.

Oltre a Raffaella, anche altre donne ricoprono importanti ruoli  in Vaticano. Infatti, come commentato precedentemente, Papa Francesco ha cercato di rendere più visibile il lavoro delle donne nella Chiesa, soprattutto negli ultimi anni. Ad esempio, lo scorso agosto ha nominato sei donne laiche esperte nel Consiglio per l’economia. A tal proposito aveva nominato diverse donne scienziate membri della Pontificia Accademia delle Scienze. Tra di loro ci sono persino due premi Nobel.

Una di loro è Emmanuelle Marie Charpentier, fondatrice e direttrice della Max Planck Unit for Pathogen Science di Berlino: ha vinto il premio Nobel per la chimica nel 2020. C’è anche Donna Theo Strickland, professoressa di fisica ottica nel Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Waterloo e vincitrice del Premio Nobel per la Fisica nel 2018. E infine la professoressa Charlotte Kreuter-Kirchhof, vice-coordinatrice di questo consiglio da settembre.