Esteri

Oltre all’eroina anche l’esportazione di metanfetamina: il problema in Afghanistan

L’Afghanistan, uno dei maggiori paesi esportatori di eroina, negli ultimi anni, ha trovato il modo di produrre metanfetamina purissima da una pianta spontanea.

Questa nuova scoperta sembra cambiare le carte in tavola per il mercato internazionale di sostanze stupefacenti.

I costi di produzione, infatti, sono bassissimi rispetto a quelli di metodi precedentemente utilizzati, al punto da spaventare l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze .

L’Osservatorio (EMCDDA) teme che l’Afghanistan potrebbe arrivare ad esportare migliaia di tonnellate di metanfetamina all’anno.

Le dichiarazioni ufficiali del nuovo governo afghano, testimoniano la volontà dei leader ad opporsi al mercato della droga, ma le conseguenze potrebbero essere disastrose.

L’economia del Paese, infatti, potrebbe andare incontro ad un tracollo e, senza aiuti internazionali, la produzione illegale di metanfetamina potrebbe fiorire.

Inoltre, tenendo il considerazione il fatto che l’Afghanistan si trova in pole position nel traffico di eroina, il timore è che possano essere sfruttati canali preesistenti per il commercio della nuova sostanza.

Metanfetamina: la droga che fa paura all’Europa

Questa sostanza, che si presenta in polvere, pasticche o, più comunemente, sotto forma di cristalli (ice crystal meth), può essere sniffata, fumata, ingerita o iniettata. 

Gli effetti più comuni della metanfetamina sono: aumento temporaneo della resistenza fisica e una sensazione di benessere con se stessi.

Per tale motivo, la sostanza viene generalmente utilizzata in contesti di gruppo, rendendo il soggetto più disinibito e sicuro di sé, o per sopportare lunghi e stancanti turni di lavoro.

In Europa e in Italia, il consumo di metanfetamina è ancora marginale, ma il timore che si diffonda resta alto, soprattutto ora che i costi di produzione in Afghanistan sono così bassi.

Al momento, i mercati europei di sostanza stupefacenti si riforniscono in stati quali Paesi Bassi e Repubblica Ceca. In quest0ultimo paese, oltre ai floridi traffici, resta preoccupante l’altissimo livello di consumo di metanfetamina.

 

Chiara Casagrande

Recent Posts

Ance il maggior esperto del mostro di Loch Ness ci rinuncia: Nessie non esiste

Il naturalista e divulgatore scientifico, dopo anni di ricerca instancabile, chiude definitivamente un'era: "Sono solo…

4 hours ago

Cosa è realmente successo tra Emily Ratajkwoski e Celeste Barber?

Finalmente Emrata ci racconta la sua intera versione dei fatti durante una puntata del suo…

2 days ago

Chi è Gio Scotti, content creator strumentalizzata dai fascisti online

Dai trend su TikTok al nuovo simbolo del fascismo, Gio Scotti è stata a sua…

3 days ago

Dal finto pendolarismo allo stalking: cosa ha combinato Giuseppina Giugliano, l’ex “bidella pendolare”?

Lo scandalo del 2023 non era stato abbastanza: la collaboratrice scolastica torna a far parlare…

3 days ago

Giorgia Meloni, il maglione da 2000 euro e un Paese che non arriva a fine mese

Si parla spesso degli oggetti di lusso dei politici, ma quanto è realmente grande questo…

5 days ago

“Il sesso negli occhi”: il debutto saggistico di Arianne Guion

Un'opera avanguardista, che tocca per la prima volta un tema mai scoperto e affrontato prima…

1 week ago