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Bologna: approvata la proposta sullo ‘Ius soli’. In cosa consiste? Chi è favorevole e chi contrario?

Arriva il ‘Via libera’ del Consiglio Comunale di Bologna sulla proposta di Ius Soli’ presentata dal consigliere Siid Negas, esponente della lista “Matteo Lepore Sindaco”.

Il documento definitivo è stato approvato grazie ad un totale di 26 voti favorevoli; sono 3 invece i voti contrari (espressi da parte di esponenti della Lega) e 8 i non votanti (espressi da esponenti di Fratelli d’Italia, Bologna ci piace e Forza Italia).

L’ordine del giorno ruotava intorno alla conferma dell’impegno, da parte del Consiglio Comunale, nei confronti dell’introduzione nello Statuto del Comune di Bologna del principio dello Ius Soli.

Grazie ad esso sarà possibile conferire la cittadinanza onoraria ai minori nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti a Bologna o nati all’estero ma che hanno completato almeno un ciclo scolastico o di formazione italiano.

“Mi auguro molte altre città ci seguano e che lo stesso faccia il Parlamento italiano. È urgente più che mai”, queste le dichiarazioni rilasciate dal sindaco della città, Matteo Lepore, nel corso della mattinata.

Lepore, che durante la corsa elettorale si era candidato a guidare una Bologna definita ripetutamente la “città più progressista d’Italia”, ha reso fin da subito evidente la volontà di approvare il maggior numero di riforme a supporto della diversità e delle minoranze.

Infatti, nonostante il riconoscimento avrà effetti prettamente simbolici, la battaglia è carica di un fondamentale significato politico e rappresenta in maniera lampante la volontà di inclusività e cambiamento di cui il Comune di Bologna vuole essere apripista.

Il provvedimento inoltre è incentrato sull’obbiettivo di istituire una cerimonia speciale, il 20 Novembre di ogni anno, in ricorrenza della ‘Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’.

Nella stessa data verrà istituita la “Festa della cittadinanza”, dove il sindaco o un suo delegato consegneranno in dono una copia dello Statuto comunale e un ‘kit di Cittadinanza’.

Ad accompagnare questa iniziativa ci sarà un percorso di consapevolezza sociale rivolto a tutti i minori stranieri residenti nel Comune di Bologna e ai loro genitori, per diffondere tutte le informazioni utili al conseguimento della cittadinanza italiana e tutelare i loro futuri diritti e doveri.

Non tutti però sono d’accordo con l’iniziativa…

Negli scorsi giorni la Lega ha organizzato un flash mob a Palazzo D’Accursio per manifestare l’assoluta contrarietà; Fratelli d’Italia invece, ha organizzato sabato scorso una raccolta firme in più punti della città per sottolineare il proprio malcontento.

Manuela Ronchi

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