Entrata in vigore del doppio cognome: ecco cosa ne pensano i neo genitori – i numeri ad oggi

La scelta di mandare in vigore la nuova norma che prevede l’attribuzione del doppio cognome ai nuovi nati risulta per il momento un flop.

La scelta sta ai genitori: possono decidere di comune accordo se dare il cognome di uno dei due o entrambi. Nel caso in cui non si trovasse un accordo, sarà il giudice a stabilirlo.

Lo scorso 27 Aprile, la Corte Costituzionale ha definito illegittima la norma che prevedeva l’acquisizione automatica del cognome del padre. Per questo motivo, questo mercoledì è stata pubblicata la nuova regola sulla Gazzetta ufficiale. La novità principale è quella di poter assegnare anche solo il cognome materno, cosa che prima non si poteva fare se entrambi riconoscevano il figlio.

Molti dubbi devono ancora essere chiariti riguardo la nuova norma ad esempio come si può evitare la moltiplicazione dei cognomi a lungo andare. Una possibile soluzione può essere la scelta del futuro genitore con doppio cognome di decidere quale dei suoi due dare al figlio. In questo modo i figli potranno mantenerne sempre due e non di più.

Un altro problema riguarda i cognomi assegnati in passato ai precedenti figli: se è possibile cambiarli adeguandosi alla nuova legge oppure no. Molti genitori non darebbero il doppio cognome al nuovo nato se i loro bambini, magari già grandi, hanno solo il cognome paterno.

Molti neo genitori preferiscono seguire la tradizione

Secondo alcune indagini informali eseguite in diversi ospedali di Italia, la maggior parte dei futuri genitori, circa il 90%,  preferisce registrare all’anagrafe i neonati con il cognome del padre. Soltanto una piccolissima percentuale decide di attribuire il cognome della madre o il doppio cognome.

Tra le motivazioni della Corte Costituzionale risulta che questa norma favoriva “l’invisibilità della madre” e del patriarcato. Con queste affermazioni non sono d’accordo alcuni dei neogenitori che affermano che in Italia ci sono ben altri problemi.

Non tutte le coppie sono contro questa sentenza, anzi la ritengono giusta sotto diversi aspetti. Molti però hanno già cognomi molto lunghi oppure hanno già altri figli con un solo cognome e questo non rende facile il cambiamento. Altri ancora non ne sentono il bisogno (le future mamme) e preferiscono seguire la tradizione.