Stasera in onda, alle ore 21:20, su Rai 3 verrà trasmesso il programma giornalistico “Report“, condotto da Sigfrido Ranucci.

Dal 1997 ad oggi, il programma è riuscito ad affrontare molte tematiche importanti. Si indaga principalmente su temi riguardanti l’economia, la società e la politica.

Ora vediamo insieme quali sono le anticipazioni dell’episodio di oggi.

Anticipazioni sull’episodio del 20 giugno 2022

Le inchieste di questa sera riguarderanno la situazione attuale in cui ci troviamo. I titoli sono:

  • Qualche vaccino di troppo“: al momento la quarta dose è riservata alle fasce più deboli mentre l’85% della popolazione ha già ricevuto la terza dose. L’Italia, tuttavia, continua a comprare vaccini. Grazie all’episodio di Report di questa sera, potremo scoprire il numero accertato di dosi che sono state acquistate dal nostro Stato. Secondo quanto anticipato, si tratta di numeri eccessivi da cui ne conseguirà probabilmente un notevole spreco. Il problema non è solo italiano ma anche degli altri Paesi che hanno fatto il medesimo errore d’acquisto.
  • Il diritto alla vita“: la sanità italiana è stremata nonostante sia finita l’emergenza Covid. I pronto soccorso sono al collasso, migliaia di visite e interventi sono sospesi e i medici fuggono dagli ospedali pubblici. Il Decreto Rilancio del maggio 2020, stanziava 1 miliardo e 400 milioni di euro per migliorare la rete ospedaliera. Ma sono stati fatti i dovuti interventi?
  • Fino all’ultimo respiro“: conosciamo il marchio Philips come un marchio elettronico di qualità. La multinazionale olandese del marchio fattura l’anno circa 20 miliardi di euro. Oltre a vendere dispositivi elettronici, vende anche quelli medici. Tra quest’ultimi troviamo apparecchi contro l’apnea del sonno contenenti sostanze irritanti e potenzialmente cancerogene. Ora dovranno rimediare al colossale danno.
  • Il ritorno di Vasa – Vasa“: si tratta dell’inchiesta sugli ultimi giorni di campagna elettorale a Palermo. Alla vigilia delle elezioni, Totò Cuffaro, condannato per favoreggiamento mafioso, e Marcello dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, si sono schierati per il candidato di centro-destra. A poche ore del voto la campagna è terminata con gli arresti per scambio elettorale.