Stasera in prima tv andrà in onda sul Nove l’ultima puntata de “La confessione” dove viene intervistata la cantante romana Elodie.

Secondo quanto anticipato da Il Fatto Quotidiano, il giornalista Peter Gomez ha stuzzicato la cantante sul tema politico, in particolare parlando di fascismo in riferimento a Giorgia Meloni.

Elodie durante la puntata di questa sera, non parlerà solo di politica ma anche del suo ormai ex fidanzato Marracash, per il quale nutre ancora un forte sentimento.

Ora vediamo insieme le anticipazioni di che cosa ha detto la cantante.

Le parole contro la leader di Fdi

L’intervista si svolge solitamente per temi e ad un certo punto l’intervistatore mostra alla cantante una fotografia della Meloni.

“La verità? Io non capisco… Non ha delle cose più importanti da fare? Gestire un Paese, fare delle cose anche più burocratiche che stare a decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato per le persone? Non sta a te, non sei Dio, non ti ci avvicini neanche a Dio se dovesse mai… Ovviamente, magari esiste non lo so..” afferma Elodie.

L’artista si riferisce in particolar modo al comizio tenutosi in Spagna dalla leader di Fdi, nel quale la Meloni non si è tirata indietro dal menzionare il fascismo.

“È questo a me che disturba di più. Cioè, del fascismo è questo che mi disturba. Possiamo avere idee diverse, vedere la vita in modo diverso, ma non c’è bisogno con tutto quel livore, quella cattiveria…Incazzata.. La lobby…Stai calma. Posso capire che dici: ‘Ma io sono lontana da quella vita lì..’ però non te ne frega un ca**o. Ci sta, ok? Non è che poi dobbiamo per forza…Cioè, non è che viviamo nella montagna del sapone. Ognuno ha la sua vita, il suo modo di vedere le cose. Però ci sono modi e modi di dire, di parlare e di fare politica. Non credo che sia questo il modo giusto”.

L’artista ha concluso il discorso a riguardo dicendo: “Dovremmo anzi cercare di capire come convivere tutti insieme nella nostra diversità”. Per quanto riguarda i consensi che riceve la leader di Fdi: “La gente ha paura, ha tanta paura, perché non ha il coraggio di fare un passo verso gli altri. Quindi è molto più semplice additare, sfogarsi, incazzarsi col prossimo per le frustrazioni che però non riguardano molto la vita degli altri. Riguarda sempre il nostro modo di vivere. È più facile dire: str***i, va*******o, te sei nero, te sei gay…Mi dispiace, perché è veramente una perdita di tempo enorme”.