Tempi duri per gli amanti della birra: si rischia l’astemia – ecco il perché

L’ANSA ha riportato che la siccità taglierà del 20% il raccolto di orzo per la produzione del malto da birra sui trentamila ettari coltivati a livello nazionale.

L’allarme lanciato dal Consorzio della birra italiana

Lo dichiara il Consorzio della birra italiana in merito “alla bolla di caldo tropicale che unita alla mancanza di piogge rilevanti dall’inizio dell’anno sta mandando in crisi le produzioni agroalimentari italiane”. Il Consorzio, in particolare, denuncia che “il raccolto di orzo distico per la produzione di malto è a rischio” ed aggiunge “che nonostante lo sforzo per aumentare l’areale coltivato ad orzo sul territorio italiano e l’ingente investimento per la costruzione di una nuova malteria a Loreo, nel Polesine, la siccità sta presentando il conto agli italiani”.

Il Consorzio della birra italiana prosegue affermando che “il caldo anomalo alternato ad eventi estremi come grandinate e bufere di vento e pioggia ha provocato il fenomeno della “stretta” che ha impedito il completo sviluppo dell’orzo riducendo le rese“. Sostenendo che “alla luce dell’aumento dei costi di produzione (+30%) della birra a causa del caro energia e materie prime, date le problematiche legate alla crisi in Ucraina e dato il riscaldamento globale, è necessario un intervento a sostegno della filiera”.

Conclude affermando che “in questo scenario drammatico nel quale gli effetti dei cambiamenti climatici si uniscono a quelli creati dalla guerra con l’aumento esponenziale dei costi di produzione a causa del caro energia e delle materie prime è necessario sostenere i piccoli produttori di birra artigianale italiana con la stabilizzazione del taglio delle accise“. “Qualora la riduzione delle accise non venisse prorogata – sottolinea il Consorzio- rischia un’intera filiera di alta qualità del Made in Italy con effetti sulla produzione, sui posti di lavoro e sui consumi”.

Le problematiche legate alla raccolta di orzo, al rincaro prezzi della produzione e alla difficoltà nel reperire l’anidride carbonica per prodotti alimentari  stanno allarmando gli amanti e le amanti di birra in Italia.