Allarme truffa ai distributori di benzina: trovata acqua nel carburante | Cosa rischia la macchina?

Allarme nei distributori di benzina a seguito di diverse denunce da parte degli automobilisti per i danni arrecati dalle cosiddette “Petrol Mafie“. Si tratta di mosse organizzate dalla camorra e dalla ‘ndrangheta finalizzate a ottenere enormi guadagni attraverso il carburante.

La truffa prevede che il carburante venga letteralmente “annacquato” e, di conseguenza, una volta messo in circolo nell’auto provoca seri danni al motore. Al momento sono più di mille i casi segnalati.

La città in cui si verificano maggiormente queste truffe è proprio Roma, in particolare nei quartieri Aurelio, Boccea, Casilino, Appio, Laurentino e Salario.

I rischi dell’acqua nel carburante

Per capire se effettivamente c’è la presenza di acqua nel carburante i segnali iniziali sono:

  • Difficoltà ad avviare la vettura
  • Rumore nel motore
  • Andatura a strappi

Le conseguenze, invece, legate alla presenza di acqua nel carburante sono:

  • Corrosione: l’acqua, infatti, mescolata agli acidi presenti nel carburante, può corrodere metalli ferrosi e non ferrosi.
  • Ruggine: l’acqua a contatto con superfici di ferro e acciaio causa la ruggine. Questo può provocare guasti.
  • Abrasione e usura: l’acqua non lubrifica, di conseguenza si verifica una usura maggiore.
  • Formazione di solchi: l’acqua che si deposita sulle superfici metalliche calde forma dei solchi sulle parti.
  • Proliferazione di microrganismi: l’acqua favorisce la formazione di fanghi che sporcano il carburante e di acidi in grado di corrodere il sistema di alimentazione e il serbatoio.

I danni sono inevitabili e una volta che si verificano questi segnali è obbligatorio andare dal meccanico per far svuotare del tutto il circuito di alimentazione.

Come precauzione è possibile usare regolarmente un additivo per togliere l’acqua nel serbatoio, tuttavia, bisogna usarli con molta attenzione in particolare nei dosaggi. Un’altra opzione è quella di ricorrere ai filtri separatori acqua gasolio.

Bisogna ricordare inoltre che, secondo la sentenza numero 400 del 18 aprile 2015, qualora un’auto venisse danneggiata per la presenza di acqua nel carburante al momento del rifornimento, l’automobilista ha diritto al risarcimento danni.