Lunedì, il 32enne numero 1 degli scacchi Sven Magnus Carlsen, si è alzato abbandonando la partita rapid online dopo appena due mosse e senza un chiaro motivo.

Il suo abbandono contro lo statunitense Hans Niemann è sembrata per molti una chiara denuncia di imbroglio. Nonostante ciò, Carlsen non ha alzato l’indice accusatore.

I due avevano giocato contro già a settembre nella Sinquefield Cup, negli Stati Uniti dove Niemann aveva battuto inaspettatamente il campione del mondo.

Chi è Hans Niemann

Hans Niemann è uno scacchista nato a San Francisco il 20 giugno 2003. Impara a giocare all’età di 8 anni durante un soggiorno nei Paesi Bassi quando gli venne negata la possibilità di entrare nella squadra della scuola.

All’età di 10 anni torna negli Stati Uniti, a 11 anni vince il The Tuesday Night Marathon, torneo che si svolge nel più antico circolo di scacchi del Paese. La sua partecipazione lo rese il più giovane scacchista a giocare in quel torneo.

Durante l’intero periodo scolastico studia scacchi da autodidatta, nascondendo i libri sotto il banco. Nel dicembre del 2020 riesce ad ottenere il titolo di “grande maestro internazionale”.

Nel luglio del 2021 ha vinto il World Open di Filadelfia. L’anno dopo, nel 2022, invece, ha vinto il torneo principale del Capablanca Memorial a L’Avana.

Sempre quest’anno, nel settembre 2022 ha vinto al terzo turno la Sinquefield Cup, prestigioso torneo di Saint Louis, contro il campione norvegese Magnus Carlsen. Quest’ultimo, dopo la sconfitta, si ritirò in modo polemico dal torneo. Carlsen, infatti, accusò velatamente Niemann su Twitter di aver imbrogliato attraverso un meme di Mourinho che dice: “Se parlo sono grossi guai. Grossi, grossi guai”.

La sua ipotesi venne sostenuta anche dal grande maestro Hikaru Nakamura in una delle sue trasmissioni su twitch. Niemann venne infatti accusato due volte di aver usato un motore scacchistico sul portale di scacchi chess.com.

Tuttavia, nonostante la sua fama di “imbroglione”, il 19enne ha sostenuto: “Non ho mai barato dal vivo, l’ho fatto online, su chess.com in due occasioni: a 12 e 16 anni. Me ne vergogno, volevo migliorare la classifica e giocare coi più forti”.