Uno studio ha rivelato la percentuale di nazionali di diversi paesi europei che sarebbe disposta ad accettare musulmani all’interno del proprio nucleo familiare.
La risposta degli intervistati ha fornito un trend abbastanza chiaro: l’est Europa è la regione che più discrimina la religione musulmana e che si dimostra meno accogliente nei confronti dei fedeli islamici.
Islam e discriminazione: la diffusione della religione in Europa
La religione islamica non è sicuramente quella predominante in Europa, soprattutto nella zona più centrale e occidentale. Tuttavia, a causa dei flussi migratori degli ultimi decenni, l’Islam si è diffuso ampiamente in tutto il continente. Spesso si tratta di persone provenienti dal Nord Africa o dal Medio Oriente che hanno mantenuto la propria fede e cresciuto i loro figli secondo il credo islamico.
In alcune zone dell’Europa la presenza musulmana è un fatto molto recente e l’integrazione non è ancora stata completata. Sfortunatamente la conseguenza più grave è la discriminazione nei confronti delle persone di religione musulmana, che si verifica sia a scuola, sul posto di lavoro, o più comunemente nella vita di tutti i giorni.
Il trend
La mappa mostra la percentuale di persone disponibili ad accettare fedeli musulmani nella propria famiglia. L’integrazione sembra più avanzata nei paesi della Scandinavia e in Danimarca, dove ormai l’Islam è arrivato da decenni.

I paesi continentali e occidentali invece, come Germania, Svizzera, Italia, e i paesi balcanici si sono rivelati più riluttanti nei confronti dei musulmani: tra il 40 e il 59% della popolazione si è dichiarata disponibile all’integrazione islamica nel proprio nucleo familiare. Questo dato sembra positivo e non eccessivamente discriminante.
D’altra parte invece, se si guarda ai paesi dell’Europa orientale come Russia, Ucraina, Polonia o Ungheria, solo tra il 20 e il 39% della popolazione si mostra interessata ad aggiungere una persona musulmana alla propria famiglia.
Previsioni sulla futura integrazione dell’Islam in Europa
La speranza per i prossimi decenni è che la continua immigrazione da parte di paesi musulmani verso l’Europa favorisca l’integrazione della religione e dei suoi precetti nella quotidianità di molti stati europei.
Il problema infatti sembra essere che spesso i cittadini dei vari stati attuano comportamenti discriminanti nei confronti degli usi e costumi tipici dell’Islam: il tempo potrà certamente aiutare a normalizzare la presenza musulmana nelle varie culture europee.