La disparità di genere è uno degli argomenti più discussi dell’ultimo periodo: si parla spesso di come le donne siano discriminate in vari settori rispetto agli uomini, dal luogo di lavoro agli acquisti personali. Purtroppo è vero che in alcune professioni, a parità di mansioni, i dipendenti uomini guadagnino di più delle loro colleghe, e sfortunatamente non è un problema solo in Italia.

Si sente spesso parlare di Pink Tax, o Tassa Rosa, una tassa sui prodotti femminili come assorbenti o rasoi che li rende automaticamente più costosi. In alcuni paesi d’Europa questa tassa è stata eliminata, rendendo gratuiti tali articoli. Sfortunatamente rimane una disparità di genere quando si tratta di rasoi: la realtà è che quelli femminili costano di più di quelli maschili: è problema sociale o c’è una reale differenza tra i due?

Perché i rasoi femminili costano di più di quelli maschili?

Uno studio dell’associazione FACUA pubblicato nel 2018 dichiara che, prendendo in esame sette marche popolari di rasoi per uomini e donne, i prodotti femminili sono più cari del 171%. La domanda che il consumatore si pone è: “Perché?”. Esiste una reale differenza tra i due prodotti o è solo una strategia di marketing?

Le marche Gillette e Wilkinson sembrano essere quelle con una minor differenza di prezzo tra gli articoli, ma in alcuni casi si cerca di mascherare la diversità con sconti o promozioni del tipo 3×2. Esaminando nel dettaglio il rasoio Gillette per uomini e quello Venus per donna, il secondo nella maggior parte dei casi include nella confezione prodotti per la cura della pelle pre e post epilazione, come scrub o creme. Inoltre, le donne in generale depilano zone dieci volte più grandi rispetto agli uomini, come ascelle, gambe o inguine, mentre gli uomini utilizzano il rasoio solo per i peli del viso.

Tuttavia, negli ultimi anni anche gli uomini hanno iniziato a rimuovere i peli in altre parti del corpo, in quanto si è iniziato ad associare il pelo all’essere trasandati o al non curarsi della propria immagine. Il rasoio femminile ha generalmente una costruzione diversa in quanto la forma della testina quadrata consente di poter radere più facilmente alcune zone del corpo. Sembra esserci quindi una concreta differenza tra i prodotti maschili e quelli femminili, ma questo non giustifica certamente la differenza di prezzo.

I gruppi femministi continuano a battersi per la parità di genere e l’eliminazione della Tassa Rosa resta uno dei punti focali della loro battaglia. La speranza è che la tassa venga rimossa e tutte le donne possano avere libero accesso all’utilizzo dei prodotti per la cura personale, senza dovervi rinunciare a causa di un prezzo troppo alto.