Tutto per mio figlio: storia vera, cast e location del film per la tv

Questa sera lunedì 7 novembre su Rai 1 “Tutto per mio figlio“, film diretto da Umberto Marino con Giuseppe Zeno ad interpretare il protagonista Raffaele Acampora.

La storia racconta la lotta contro la criminalità dal punto di vista di persone semplici e comuni ma con un forte desiderio di combattere le ingiustizie.

Tutto per mio figlio: la trama

Raffaele Acampora è un allevatore che porta avanti il mestiere di famiglia: vendere prodotti caserecci nei mercati. Raffaele è sposato, e con la moglie Anna ha quattro figli. Il figlio Peppino di 14 anni sta vivendo un momento di crescita adolescenziale fondamentale. Peppino comincia ad avvicinarsi pericolosamente alla criminalità, e spetterà a Raffaele salvarlo.

Raffaele decide di ribellarsi all’organizzazione criminale che controlla i mercati e fonda un sindacato. La famiglia di Raffaele comincia a subire minacce, per tanto il protagonista dovrà difendere i suoi cari e continuare la sua lotta per la giustizia.

Qual è la storia vera di Tutto per mio figlio?

Il film con Giuseppe Zeno si ispira a fatti reali: lo scopo della storia è mostrare la criminalità in modo reale e neutro, senza romanticizzarla. Allo stesso tempo il regista ha voluto mostrare come persone comuni, ad esempio Raffaele e la sua famiglia, si oppongono al male con piccoli gesti e tanta solidarietà.

La storia di Raffaele funge da esempio per tutte quelle persone che hanno dovuto scontrarsi con organizzazioni criminali. Il film mostra in maniera reale la lotta per la giustizia e il desiderio di voler avere una vita migliore e più serena, lontana dalla camorra.

Curiosità: cast e location

I fatti raccontati nel film si svolgono in Campania nel 1996. L’intento della storia è quello di rappresentare una realtà comune, la quotidianità di una famiglia semplice e con cui è facile rapportarsi, alle prese con un nemico quasi impossibile da sconfiggere: la camorra.

Il messaggio che il film vuole lasciare è che a volte non servono azioni eclatanti e mezzi fuori dal comune per combattere la criminalità. Per esempio, l’istituzione di un sindacato da parte di Raffaele rappresenta un piccolo mezzo legale con cui gli allevatori come lui possono aspirare alla giustizia.

Nel cast, come menzionato, troviamo Giuseppe Zeno, attore già conosciuto al pubblico Rai. In particolare, questa non è la prima volta in cui Zeno veste i panni di un personaggio in lotta contro la camorra. I fan più interessati lo ricorderanno nella serie Mina Settembre, che ha avuto un grosso successo. Il figlio di Raffaele, Peppino, è interpretato dal giovane Giuseppe Pirozzi. Nel cast altri bravi attori italiani come Antonia Truppo nei panni della moglie Anna.