L’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina previste per il 2026 sta avendo alcuni problemi e si pensa di trasferire alcune gare in Austria. Oltre a ciò, aumentano i costi per quella che doveva essere una manifestazione a costo zero.

Quali sono i problemi e come verranno risolti? Ecco come sta procedendo la preparazione delle prossime Olimpiadi Invernali.

Milano-Cortina 2026: ecco alcuni problemi

Il comitato organizzativo delle prossime Olimpiadi invernali aveva predisposto un progetto a basso impatto ambientale e prevedeva una spesa totale di 61 milioni di euro in particolare per la ristrutturazione della pista da bob di Cortina d’Ampezzo. Il bob in Italia non è tra gli sport più diffusi, contando solo 53 atleti professionisti. La cifra è poi aumentata e i fondi necessari sono diventati 85 milioni, purtroppo non ancora sufficienti. La Regione Veneto sta quindi dibattendo se trasferire le gare di bob nella città di Innsbruck, in Austria.

Il presidente del Veneto Zaia ha dichiarato che c’è l’intenzione di procedere con il restauro della pista da bob di Cortina, ma che sarà necessario aumentare il budget predisposto. Il paradosso è che l’intera Olimpiade avrebbe dovuto essere a costo zero, ma il costo totale ad oggi è di 2 miliardi e 165 milioni.

Quali sono le soluzioni?

Il problema della mancanza di infrastrutture si fa sentire: critico è il collegamento da Malpensa, che deve funzionare in maniera ottimale per garantire l’accesso dei turisti. Al momento ci sono diverse trattative in corso per cercare più finanziamenti possibili al fine di garantire la costruzione e la ristrutturazione delle infrastrutture necessarie. Si parla di un ulteriore contributo di 575 milioni che dovrebbe arrivare a istanze nel corso del prossimi quattro anni. Questa somma dovrebbe essere fornita dalle aziende sponsor dei giochi olimpici.

L’ex commissario straordinario Luigi Valerio Sant’Andrea ha determinato quali sono le opere ritenute essenziali indifferibili, senza le quali i giochi non possono avere luogo, e quelle essenziali ma che possono essere arrangiate.

Le prime opere avrebbero un costo di 284 milioni di euro; le secondo possono essere portate a termine con “stralci funzionali“, i quali sono primariamente ferrovie e strade come la tangenziale di Cortina. Per gli stralci sono stati stanziati 270 milioni. La soluzione dovrebbe arrivare sia dal Comitato Olimpico che dalle regioni interessate, oltre che dagli sponsor del torneo. In attesa di risposte, si procede con la costruzione delle opere immediatamente necessarie.