Quanto costa costruire il ponte sullo stretto di Messina? In arrivo i fondi dell’Europa

Matteo Salvini è andato a cena con Adina Valean, Commissaria ai Trasporti dell’Unione Europea. Valean si è impegnata a contribuire ai finanziamenti per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. In cambio viene chiesto un solido progetto finanziario.

Quando costa costruire il ponte sullo stretto di Messina? Nonostante il ponte non sia ancora stato costruito, l’Italia ha già speso più di un miliardo di euro.

Ponte sullo stretto di Messina: la storia

Ormai da molti anni si parla della costruzione di un ponte sullo stretto di Messina che colleghi la Calabria alla Sicilia. Nonostante il ponte non sia stato costruito, il governo ha già speso 1,2 miliardi di euro.

Diversi furono i progetti che nei decenni sono stati presentati, ma ogni volta venivano scartati per ragioni diverse. Nel 1981 nasce la Società Stretto di Messina Spa e lo Stato inizia a spendere per il progetto. Tra il 1981 e 1997 si spendono 135 miliardi di lire.

Il governo Berlusconi, grazie al ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, è in grado di passare ai fatti, aprendo un primo cantiere nel 2003. In quell’anno, con il passaggio all’euro, i soldi spesi sono ben 130 milioni.

Nel 2007 la Società è controllata per l’81,4% da Anas e per il resto da Rete ferroviaria italiana e dalle Regioni coinvolte. Quando Prodi diventa premier il progetto viene interrotto, ma con il ritorno di Berlusconi si riparte con i lavori. Nel 2013 la Società viene messa in liquidazione e la partita chiusa. Con la liquidazione ci sono molti risarcimenti da pagare, sia per ciò che riguarda il personale che i macchinari. Il costo totale del ponte che non è mai stato costruito supera quindi il miliardo.

Salvini e Valean: arrivano i fondi UE per il ponte

Secondo Salvini il costo del ponte sarebbe di circa 6 miliardi di euro. Nel 2020 la ministra De Micheli mise a disposizione 50 milioni al gruppo di lavoro per valutare eventuali nuovi progetti.

La Società Stretto di Messina verrà ricreata ma i problemi rimangono quelli degli ultimi decenni: il ponte sarebbe esposto a 3 km di venti e correnti, oltre che costruito su una faglia ad alto rischio sismico.

Il Pnrr ha pianificato 500 milioni per la rete di treni e traghetti nel collegamento Calabria Sicilia e la Commissaria ai Trasporti UE sembra aver assicurato un notevole supporto per il progetto. Resta da vedere quando questo verrà iniziato, e se questa sarà la buona volta per portarlo a termine.