La storia di Alice Pignaroli, portiere della Lucchese esonerata perché incinta

Alice Pignaroli gioca nel ruolo di portiere nella Lucchese, squadra di Serie C. Di recente ha dichiarato di essere stata esclusa dalla rosa dopo aver dichiarato di essere incinta.

Pignaroli ha denunciato il fatto, sostenendo che la dirigenza le ha detto che non la avrebbe più pagata. Già madre di una bambina, la calciatrice si è sentita trattare come “roba vecchia“.

La storia di Alice Pignaroli

Originaria di Reggio Emilia, Alice Pignaroli ha 33 anni e gioca come professionista nella squadra della Lucchese che milita nel campionato di Serie C nel ruolo di portiere. La giovane è già mamma di una bambina di due anni, e di recente ha scoperto di essere nuovamente incinta.

Pignaroli ha un curriculum di tutto rispetto, avendo giocato con la Reggiana, con il Milan in Serie A, e avendo vinto lo Scudetto e la Supercoppa Italiana nel 2012.

Dopo aver scoperto di aspettare un secondo figlio, la ragazza lo ha prontamente comunicato alla società sportiva. Il mister e le compagne di squadra si sono mostrati entusiasti; la direzione sportiva al contrario ha sostenuto che non avrebbe più pagato l’atleta. Non solo non sarebbero stati pagati i futuri stipendi, ma anche gli arretrati; oltre a ciò, Alice è stata gradualmente esonerata dalla squadra. Dapprima la società ha chiesto ad Alice di restituire il materiale, poi la ha definitivamente allontanata dal centro sportivo.

L’indignazione della calciatrice

La società ha poi ceduto nel pagare gli stipendi arretrati, visto che Alice aveva giocato per due mesi nel club, facendo la sua parte. La sportiva si è comunque mostrata molto delusa dalla situazione. Alice ha portato l’esempio di un classico lavoro d’ufficio, in cui mai si toglierebbe il posto di lavoro ad una donna in gravidanza. Nel calcio, le atlete incinta sono poche, e spesso è prevista la risoluzione di contratto.

Quando Alice aspettava la prima figlia, la squadra con cui militava allora le aveva permesso di rimanere vicino al team, come se avesse subito un infortunio, e le avevano corrisposto un rimborso spese.

Alice ha sostenuto che ciò che più la ha offesa è stata la mancanza di rispetto e l’esclusione complete dal club, ignorando completamente i suoi sforzi e la sua dedizione. Il contratto con il club Lucchese dovrebbe scadere il prossimo 30 giugno: la calciatrice sarà sicuramente pagata fino al 31 gennaio, sperando di trovare un club dopo il parto per continuare a giocare a calcio.