Sono passati più di 40 anni dalla prima apparizione del celebre personaggio di Hannibal Lecter, lo psichiatra cannibale ideato e raccontato dallo scrittore Thomas Harris nella saga di romanzi che ha avuto inizio con “Il delitto della terza luna” nel 1981.
Hannibal Lecter ha catturato tutti con la sua storia tanto da essere adattato in una saga di film che ha fatto il giro del mondo e ha segnato la storia del cinema.
Il personaggio di Hannibal Lecter ha rappresentato una rivoluzione nella rappresentazione dei cattivi dei film, è un personaggio che va ben al di la dei soliti gangster o villani che venivano raccontati ai tempi. Erano poche le storie basate su una malvagità folle e anche se presenti i protagonisti venivano tutti da una realtà misera e povera.
Hannibal Lecter invece appartiene a una classe sociale alta, è abituato a frequentare ambienti eleganti e prima di essere incarcerato era uno dei più rinomati psichiatri.
La trama dei film e dei libri che raccontano la storia del serial killer è conosciuta da tutti e ha lasciato chiunque a bocca aperta, quello che non tutti sanno però è che Hannibal Lecter è ispirato a un uomo realmente esistito, che un giovane Thomas Harris ha intervistato in Messico.
Erano gli anni ’60, Thomas Harris aveva 23 anni e lavorava per Argosy, una rivista di pulp fiction americana, quando si recò al penitenziario di Topo Chico, a Nuevo León in Messico per intervistare il prigioniero Dykes Askew Simmons. Fu quest’ultimo a citare allo scrittore un certo Alfredo Balli Treviño, che lo aveva curato dopo una tentata fuga finita male.
Thomas Harris si incuriosì e volle intervistare l’uomo, che denominò in seguito Dr. Salazar, ed è proprio da questa intervista che il celebre autore ebbe l’ispirazione per creare il personaggio di Hannibal Lecter.
Lo scrittore racconta di aver avuto una conversazione molto disturbante con l’uomo, che inizialmente rifletteva in modo estremamente lucido sul tormento mentale di Simmons, ma che subito dopo ha iniziato a parlare della sua insana passione e curiosità per il macabro, citando particolari agghiaccianti con estrema semplicità e naturalezza.
Solo poco dopo Harris venne a sapere il motivo per il quale il Dr. Salazar si trovava in carcere. Alfredo Balli Treviño era stato condannato nel 1961 dopo aver ucciso il suo amante Jesús Castillo Rangel in seguito a un litigio. La vittima era stata drogata e assassinato con un taglio alla gola, per essere poi smembrato e sepolto.
Thomas Harris descrive il killer come una persona di “grande intelligenza ed eleganza, un uomo pazzo, psicotico ma a modo suo geniale”.
Il naturalista e divulgatore scientifico, dopo anni di ricerca instancabile, chiude definitivamente un'era: "Sono solo…
Finalmente Emrata ci racconta la sua intera versione dei fatti durante una puntata del suo…
Dai trend su TikTok al nuovo simbolo del fascismo, Gio Scotti è stata a sua…
Lo scandalo del 2023 non era stato abbastanza: la collaboratrice scolastica torna a far parlare…
Si parla spesso degli oggetti di lusso dei politici, ma quanto è realmente grande questo…
Un'opera avanguardista, che tocca per la prima volta un tema mai scoperto e affrontato prima…