Sembra essere stato individuato il colpevole dell’omicidio avvenuto domenica 19 febbraio 2023 vicino alla stazione della metro Valle Aurelia di Roma.
Un cinquantenne di origine filippina è stato ucciso a seguito di un’accesa discussione avvenuta con un gruppo di connazionali che sarebbe in ultima istanza degenerata fino in delitto. L’uomo, di nome Michael Lee Pon, sarebbe deceduto a seguito di una coltellata ricevuta in via Anastasio II.
Si sono costituiti i due principali sospettati. Un 43enne, filippino anch’esso, e il figlio di soli 16 anni si sono presentati nella stazione dei Carabinieri di Roma sita a Tor Vergata.
Nonostante ciò però il lavoro della squadra mobile non si arresta e si continua la ricerca di ulteriori persone che potrebbero essere coinvolte nell’omicidio.
Un gruppo di persone si sarebbe avvicinato al badante 50enne intorno alle ore 18:45 circa della sera di domenica 19 febbraio. Un acceso diverbio – del quale non si sanno però ancora le motivazioni – sarebbe scaturito dall’incontro tra i connazionali e che avrebbe in seguito condotto ad una rissa. La vittima è stata ferita a morte da un fendente che l’avrebbe colpito mortalmente al torace. A nulla sarebbero serviti i tentativi dei soccorsi di rianimare l’uomo.
L’assassino che però non era solo: cinque infatti le persone che sono state viste scappare da alcuni testimoni vicino all’ingresso della stazione Metro-Fs di Valle Aurelia.
Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire le dinamiche grazie alle immagini della videosorveglianza di alcuni negozi della zona. Nonostante ciò restano incerte le ragioni per le quali sarebbe scoppiata tale diatriba.
A seguito della costituzione dei due uomini – un padre 46enne e il figlio 16enne – di ieri sera lunedì 20 febbraio alla caserma di Tor Vergata di Roma, le indagini vertono sull’individuazione degli altri tre uomini presenti sulla scena del crimine.
Non è questa però l’unica tragedia che ultimamente ha interessato la capitale italiana.
Risale a una decina di giorni prima infatti l’omicidio del caporal maggiore dell’esercito Salvatore Lucente Pipitone, il quale sarebbe deceduto a seguito di una banale lite in zona Centocelle.
E ancora, in data 5 febbraio un 46enne è stato vittima di un tentativo di rapina nella stazione di Termini finito con un colpo di fendente all’addome che l’avrebbe costretto al ricovero in ospedale.
In entrambi i casi si sarebbe trattato di una rapina conclusasi in tragedia. Difficile adesso per i cittadini romani portare avanti la propria quotidianità a fronte di questi sempre più frequenti episodi di violenza.
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