Presidente del Senato. Seconda carica dello Stato.
Eppure Ignazio La Russa non si smentisce mai.
Le sue uscite colorite hanno sempre dell’incredibile. E sapete perché?
Perché nonostante di volta in volta ci si aspetti qualche nuova perla ‘alla La Russa’, ci si ritrova sempre impreparati di fronte alle esternazioni dell’onorevole.
Ed è successo ancora, ma questa volta incalzato da Francesca Fanagni per a nuova stagione del famoso Belve di Rai 2 che andrà in onda da stasera 21 febbraio 2023.
Ma nell’attesa non poteva mancare qualche piccolo assaggio dell’intervista in questione.
“Odio questo politically correct!” afferma con un certo orgoglio.
Benone, allora non ci resta che analizzare le affermazioni politically s-correct con cui il nostro Presidente del Senato – è bene ricordarlo – ha deciso di deliziarci.
Dall’omosessualità dispiacente all’estetica femminile in politica
Argomenti di certo rilievo geopolitico quelli affrontati nel celebre programma rinomato per le sue domande… piccanti. Dalla non gradita possibile omosessualità di un figlio, ai peggioramenti estetici delle donne in politica, al busto del duce. Insomma, allacciate le cinture di sicurezza che la compilation da brividi sta per iniziare.
“Se mio figlio mi dicesse di essere omosessuale? Accetterei con dispiacere la notizia. Perché credo che una persona come me, eterosessuale, voglia che il figlio gli assomigli. Ma se non succede pazienza. Sarebbe come fosse milanista.”
L’onorevole La Russa sembra incarnare l’ospite perfetto di qualsiasi salotto televisivo.
Si vuole suscitare scalpore? Chiamate il professionista.
Ci ricordiamo bene infatti delle dichiarazioni dell’allora assessore regionale La Russa che nel 2012 aveva esternato in un’intervista radiofonica ai microfoni della Zanzara che “i gay nella maggior parte dei casi sono malati”.
Ma non finisce di certo qui.
Date le dichiarazioni discutibili in merito agli omosessuali, l’intervista verte ad un argomento apparentemente più vicino all’esponente FdI: le donne.
“Il loro livello estetico” – rivolgendosi a coloro attive in politica nello schieramento di centrodestra – “è diminuito. È aumentata però la qualità, la capacità. Quelle di sinistra non le guardo. La parità in politica non si ottiene con le quote rosa, si otterrà quando una donna grassa, brutta e scema rivestirà una carica importante. Perché ci sono uomini grassi, brutti e scemi che ricoprono ruoli importanti.”
Nessun pelo sulla lingua, solo pura onestà. Bisogna sicuramente dargliene atto.
In quanto ai contenuti discussi, beh… chi siamo noi per prendere le parti del politically correct?
Non ricopriamo mica una carica istituzionale.
“Non amo piacere a tutti. (…) Ma nemmeno mi prendo troppo sul serio. Meno male che con l’età ho attenuato un po’ il mio carattere: meglio essere né La Rissa né pompiere”.
La consapevolezza è un pregio lodevole.
E lo stesso vale per la coerenza, la quale non si può di certo recriminare al nostro Presidente.
Soprattutto se si parla di fascismo.
“Mi rimprovero di aver mostrato il busto di mio padre di Mussolini. Ora lo vuole mia sorella, dice che papà l’ha lasciato a noi. Ora ce l’ha mia sorella.” – e riconferma le dichiarazioni precedentemente diffuse – “Non lo butterò mai, perché dovrei? È un regalo di mio padre”.
Benvenuti nella XIX Legislatura.