È morto lo scorso 19 febbraio nella sua casa di New York l’attore statunitense Jansen Panettiere, fratello minore dell’attrice Hayden Panettiere.
Aveva solo 28 anni ed era conosciuto da molti per aver interpretato diversi ruoli in numerose serie TV su Disney Channel.
La triste notizia è stata confermata da Kasey Kitchen, portavoce della sorella di Jansen, ma le cause del decesso rimangono ancora sconosciute. La famiglia non ha rilasciato dichiarazioni in quanto sembrerebbe che ci sia un’indagine in corso. I risultati dell’esame tossicologico e dell’autopsia arriveranno nelle prossime settimane.
Il Daily Mail fa sapere che l’attore conviveva da tempo con ansia e depressione, problemi che Jansen stesso non ha mai tenuto nascosti. In merito a questi disturbi diceva che si sentiva soffocare, “come cercare una boccata d’aria fresca in un bagno turco”. Si paragonava a un prigioniero e descriveva la sua depressione come “quel tipo di depressione che, indipendentemente dalla quantità di sostanze chimiche che assumi, non sarà mai abbastanza”.
A dare l’allarme sono stati gli amici dell’attore, che preoccupati quando non si è presentato a un incontro di lavoro sono andati a cercarlo al suo appartamento dove lo hanno trovato privo di vita.
Chi era Jansen Panettiere
Nato a New York nel 1994 Jansen Panettiere era il fratello minore di Hayden, anche lei volto noto di Disney Channel.
La sua carriera da attore inizia nel 2000 con la serie Even Stevens e continua con numerose serie TV tra cui Hope & Faith, Blues Cluès & You, Tutti odiano Chris e The Walking Dead. Condivide molti dei set di Disney Channel con la sorella, i due erano molto legati e si consideravano migliori amici.
Al cinema ha partecipato a film come L’ultimo giorno d’estate, La partita perfetta e The forger.
Nonostante la sua giovane età Jansen ha avuto una carriera ricca di successi svolgendo anche notevoli lavori di doppiaggio sia per Nickelodeon che per film d’animazione come Robots e L’era glaciale 2 – Il disgelo.
Nel 2008 aveva inoltre ricevuto una nomination agli Young Artist Awards.
Le sue vere passioni erano però la pittura e i graffiti, ai quali si dedicava negli ultimi tempi. Jansen considerava l’arte la sua terapia contro ansia e depressione, ha dichiarato che dipingeva per dare sfogo ai suoi problemi e che l’arte lo aiutava a “dare un senso di scopo finale”.