Italia al secondo posto in Europa per consumo di psicofarmaci | Li assumono anche gli adolescenti di 12 anni: è allarme

L’Italia è al secondo posto in Europa per uso di psicofarmaci.

È aumentato drasticamente negli ultimi anni il numero di italiani che fanno ogni giorno uso di psicofarmaci. Si parla di circa 17 milioni di italiani e la cifra è destinata a crescere ulteriormente.

Se compariamo il consumo che si faceva di psicofarmaci nel 2014 con il consumo che se ne fa oggi notiamo che le persone che fanno uso di antidepressivi, ansiolitici e antipsicotici sono aumentati di almeno il 10%.

Gli ansiolitici sono al primo posto per il numero di consumatori in Italia. Vengono assunte 54 dosi giornaliere ogni 1000 persone, ben 14 in più delle 40 che venivano consumate ogni giorno nel 2014.

Segue poi il consumo di antidepressivi, che negli ultimi sette anni è aumentato del 10% ed è destinato a crescere ancora. Ormai circa il 7% degli Italiani assume antidepressivi giornalmente e al momento si contano 44 dosi al giorno contro le 39 del 2014.

Per ultimo gli antipsicotici, che vengono assunti per combattere schizofrenia, disturbi dell’umore tra cui bipolarismo e disturbi deliranti. Tra questi il numero di consumatori è aumentato del 20% ma nonostante il forte aumento le dosi consumate sono 10 al giorno ogni 1000 persone.

Moltissimi consumatori di antidepressivi non sono aderenti alla terapia, secondo l’Aifa addirittura il 40%, questo significa che interrompono la terapia per poi riprenderla oppure la terminano prima del tempo.

È necessario inoltre per chi assume antidepressivi essere seguiti da uno specialista che possa guidare i pazienti su come consumare al meglio questi medicinali. Ad esempio, se quando terminiamo una terapia non scaliamo progressivamente si potrebbe correre il rischio dell’effetto rebound.

Aumenta il numero di adolescenti che consumano psicofarmaci

Il consumo di psicofarmaci è aumentato soprattutto nella popolazione giovane, ad oggi ormai anche gli adolescenti di 12-13 anni fanno uso di antidepressivi e sembra quasi che se ne vantino addirittura sui social. Su TikTok è ormai nata la moda di mostrare quali psicofarmaci i giovani consumano, alcuni si permettono persino di fare delle vere e proprie recensioni con tanto di voti ai differenti farmaci.

Alcuni dati parlano di almeno un teenager su dieci fare uso di psicofarmaci a scopo ricreativo. Reperire i psicofarmaci è sempre più facile: il 42% dei casi li trova nell’armadietto di casa, il 28% li acquista su internet senza alcun tipo di difficoltà e il 22% se li procura in strada dove vengono spacciati come droga.

Ormai sembrerebbe che gli psicofarmaci siano considerati la soluzione a ogni tipo di problema, ma Paolo Crepet, psichiatra, educatore, saggista e opinionista, richiama l’attenzione sulla pericolosità di questo fenomeno.

Crepet dichiara apertamente di fare uso di psicofarmaci ma ci tiene anche a sottolinearne i limiti. Specifica che la salute mentale e gli psicofarmaci sono tematiche di una grande delicatezza e intimità e non trova il motivo di parlarne sui social. Rivolgendosi poi ai giovani si raccomanda di stare attenti.