Italia open to meraviglia | La nuova campagna per promuovere il turismo nel Bel Paese fa discutere

Italia Open to Meraviglia è la nuova campagna pubblicitaria ideata dal Ministero del Turismo Italiano e in collaborazione con Enit e il Dipartimento per l’informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio per la promozione del Bel Paese nell’estate 2023.

Un’iniziativa che però ha suscitato non poche polemiche, dal momento che in molti hanno notato la numerosa presenza di beceri stereotipi da sempre affibbiati alla nostra Italia.

Nelle varie locandine che la caratterizzano viene rappresentata in veste di testimonial d’eccezione una Venere di Botticelli contemporanea, vestita alla Chiara Ferragni, intenta prima a mangiare una pizza seduta su un balcone suggestivo nei pressi del Lago di Como, poi ad andare in bicicletta per le strade della capitale, fino a scattarsi un selfie in una delle piazze più famose del nostro territorio.

Ed è così che il capolavoro del pittore orgoglio italiano diventa un’influencer alla scoperta dei luoghi più ‘instagrammabili’ del Bel Paese. Che amarezza!

Ma la vera domanda è: ci piace o non ci piace?

Dalla Galleria degli Uffizi alle locandine nelle autostrade. Povera Venere!

Probabilmente non si sarebbe aspettato questo epilogo il buon vecchio Botticelli quando si trovava intento a dipingere una delle opere più famose ed intramontabili della sua carriera. Eppure, si sa, le strade della fantasia sono infinite… e quando si tratta dell’inventiva italiana non c’è da scherzare!

A presentarla è la ministra del Turismo Daniela Santanchè in una conferenza stampa a Roma, durante la quale è stata accompagnata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi e dall’amministratrice delegata dell’Enit Ivana Jelinic. 

Che bello constatare quale sia l’italianità secondo i vertici del nostro paese!
Pizza, biciclettata e selfie. Manca solo una bella spaghettata e Benvenuti in Italia!
Un po’ troppi stereotipi forse?

La campagna è originariamente nata da un’idea del gruppo Armando Testa, la quale – oltre ad essere stata composta da un video promozionale e da alcune locandine da affissione – sarà presto diffusa anche sul profilo Instagram venereitalia23 e nel sito Italia.it.

L’obiettivo è evidente. (E no, non si tratta di rafforzare gli stereotipi.)
Piuttosto ci si è prefissati di promuovere a livello internazionale le bellezze del Paese, avendo come target principale il pubblico giovanile. Per questo la Venere influencer che secondo le parole di Corrado Luca – coordinatore di Assoturismo Condesercenti – “ci darà modo di dialogare più facilmente con i nativi digitali”.

Tutti i buoni presupposti per agevolare il patrimonio italiano a ricevere un maggiore riconoscimento anche fuori dal territorio prettamente nazionale. Ma la campagna non sembra aver riscosso un successo all’altezza delle aspettative.

Se da una parte i vertici si aspettavano di aver avuto un’idea geniale (oltre che originale) dall’altra il pubblico ha preso le raffigurazioni con una certa riluttanza, reputandole una trashata.

Sui social infatti molti si sono espressi con disappunto. Da chi scrive “Botticelli si ribalta nella tomba” a chi storce il naso nel vedere che in una campagna tutta italiana ci sia lo slogan “Open to Meraviglia”, che di italiano non ha proprio nulla. (E pensare che solo poco tempo fa la Premier Giorgia Meloni aveva dichiarato “siamo travolti dalle parole straniere, dobbiamo utilizzare di più la lingua italiana”. Che confusione!)

Per una volta ci rifacciamo alle parole del critico d’arte Vittorio Sgarbi:La pubblicità all’Italia la fanno le opere d’arte, senza bisogno di travestirle” e, aggiungiamo, snaturarle.