Stop all’allevamento di brachicefali in un Paese UE | Perché non dovremmo comprare Bulldog e cani simili?

Chi è che non adora i Bulldog?

Il loro musino schiacciato e i buffi rumori che emettono quando respirano o dormono piacciono proprio a tutti. Peccato però che queste caratteristiche causano il malessere di questi animali, e il modo in cui respirano è solo uno dei tanti sintomi.

Per questo un paese europeo ha deciso di dire stop all’allevamento di cani brachicefali e animali che soffrono per il loro aspetto.

Succede nei Paesi Bassi, dove il governo sta lavorando per introdurre divieti sull’allevamento e la custodia di animali che soffrono per il loro aspetto esteriore. Il ministro Pit Adema è pronto a introdurre norme più rigide per la detenzione di animali domestici come Bulldog francesi, Bulldog inglesi e gatti come lo Scottish Fold.

I divieti interesseranno sia l’allevamento che l’importazione di questi animali. L’intento è quello di contrastare il commercio di questi cani e gatti ma anche quello di limitare la comparsa di pubblicità che potrebbero invogliare la popolazione a comprare queste razze di animali.

“Questo tema mi tocca non solo come ministro, ma anche come persona”, ha detto il ministro circa l’introduzione del divieto. “Rendiamo la vita degli animali innocenti miserabile semplicemente perché pensiamo che siano “belli” e “carini”, ha continuato Pit Adema considerando il divieto di custodia ed esposizione di questi cani e gatti un obiettivo complesso ma giusto.

Sembrerebbe che il governo sia intenzionato a stilare una lista di caratteristiche non accettabili che possono causare sofferenza negli animali domestici. Queste razze di animali infatti riscontrano moltissimi problemi di salute a causa del loro aspetto esteriore, che viene sempre di più accentuato solo ed esclusivamente per un fattore estetico. Più queste caratteristiche vengono accentuate, più la salute di questi animali peggiora.

Un altro paese che si sta muovendo in questa direzione è la Norvegia, che ha deciso di dichiarare illegali gli allevamenti di Bulldog inglese e Cavalier King.

I problemi dei Bulldog e non solo

Quella di avere un Bulldog è ormai una moda diffusa ovunque. Sui social, nei concorsi, tutti sembrano promuovere l’acquisto di queste razze.

Dietro a questa realtà però si cela una crudeltà inaudita e una sofferenza silenziosa.

Questi cani presentano una conformazione innaturale dello scheletro della testa e un muso schiacciato, caratteristiche che non sono naturalmente presenti nelle razze in questione. Queste caratteristiche, provocate dall’uomo e accentuate negli anni perché considerate belle esteticamente, provocano la sindrome di BAOS. Si tratta di una sindrome che provoca serie difficoltà respiratorie.

Tra i tanti problemi si elencano anche respiro rumoroso e russamento notturno, proprio due caratteristiche tipiche dei Bulldog. Inoltre, la sindrome di BAOS potrebbe provocare intolleranza all’esercizio, proprio per la difficoltà a respirare, sincopi, cianosi, collasso tracheale e laringeo, ridotta capacità di termoregolazione e maggiore esposizione a colpi di calore.

I brachicefali sono inoltre soggetti a disturbi gastroenterici, tra cui vomito, rigurgito, reflusso gastro-esofageo o ernie iatali.

Tra le razze con brachicefalia non ci sono solo i Bulldog, ma una vasta lista di animali. Per quanto riguarda i cani, le principali razze sono: Bulldog francese, Bulldog inglese, Pechinese, Carlino, Boston Terrier, Shih tzu, Cavalier King, Chow Chow e Boxer. Mentre per i gatti le più popolari sono Persiano e Exotich Shorthair.

Se vogliamo quindi salvaguardare la salute di questi animali dovremmo evitare di comprarli, per smettere di finanziare un mercato che si arricchisce sulla sofferenza di esseri viventi indifesi.