Lo scorso 18 gennaio iniziava il processo di Enrico Varriale in cui l’ex vicedirettore di RaiSport doveva difendersi dalle accuse di violenza nei confronti dell’ex compagna.
L’ex compagna lo aveva denunciato la scorsa estate dopo una presunta aggressione.
Adesso arrivano nuove accuse per Enrico Varriale, questa volta dalla compagna che avrebbe frequentato dopo la prima donna che lo ha denunciato.
Già dalle prime accuse, Varriale e il suo avvocato Fabio Lattanzi, avrebbero fornito elementi in grado di smontare le accuse.
Varriale racconta una vicenda diversa da quella della sua ex compagna. Ammette che durante una lite con la donna “ci siamo colpiti tutti e due, ma non l’ho picchiata e non le ho mai messo le mani al collo. Alla fine avevo l’occhio pesto, quello messo peggio ero io. Mi sono difeso, l’ho solo allontanata”. L’ex giornalista della Rai conferma la gelosia come motivo scatenante della lite, ma nega le accuse della donna di grave violenza fisica nei suoi confronti. L’ex compagna avrebbe dichiarato che “durante un alterco per motivi di gelosia [Viarriale] la sbatteva violentemente al muro scuotendole e percuotendole le braccia, sferrandole violentemente dei calci”.
La seconda donna oltre che violenza parla anche di stalking e accusa Varriale di averla stalkerata nei giorni precedenti a uno schiaffo che l’ha lasciata senza sensi e di averla chiamata da numeri anonimi e tramite Whatsapp. “Vivevo con le luci spente e non rispondevo al citofono per paura che lui mi controllasse”.
Il pm Daniela Centro ha notificato al cronista sportivo la chiusura delle indagini delle prime accuse, e adesso Varriale rischia di finire a processo con le accuse di atti persecutori e lesioni aggravate. I pm devono ancora presentare richiesta al gip, ma è possibile che chiedano il rinvio a giudizio.
Chi è la donna che ha accusato Varriale
I due avrebbero iniziato la loro relazione dopo che il cronista sportivo si era lasciato con la prima donna che lo ha denunciato. La donna ha parlato di liti culminate in minacce di morte e in uno scontro.
Il giornalista, già sospeso e in causa con viale Mazzini dopo le prime accuse, avrebbe telefonato alla seconda donna dai telefoni della Rai e con voce contraffatta le avrebbe sussurrato “morirai”.
Le telefonate risalirebbero al 21 dicembre 2021 e sarebbero state due nel giro di mezz’ora. I due avevano una relazione, ma 10 giorni prima delle chiamate c’era stata una discussione. In quell’occasione l’ex giornalista della Rai aveva mostrato un comportamento violento e aggressivo, colpendo la donna con schiaffi talmente violenti da farle perdere i sensi. L’uomo avrebbe inoltre minacciato la sua compagna di ucciderla se lo avesse denunciato.
I due si sarebbero frequentati dopo la fine della relazione con la prima donna, che ha denunciato Varriale di averla picchiata e minacciata. L’ex giornalista rischia di finire a giudizio per atti persecutori e lesioni aggravate.
La vicenda della seconda donna era nota già dal 2021, quando il Messaggero raccontò dell’episodio dello schiaffo accaduto nella casa del giornalista a Ponte Milvio. La donna dopo aver perso i sensi si era recata al pronto soccorso. Varriale l’aveva poi minacciata e fino al febbraio del 2021 avrebbe cercato di contattarla al telefono e tramite i social network, tentando anche di mettersi in contatto con i figli della donna.