Arrivò a parametro zero e doveva essere un campione, fu un flop | Riconoscete questo ex terzino del Milan?

Il Milan degli anni ’90 ha sempre avuto una predilezione per i giocatori olandesi, ma non tutti gli affari sono stati un successo. Michael Reiziger, terzino destro che aveva fatto la fortuna dell’Ajax di Louis Van Gaal, è stato uno dei peggiori fallimenti di Adriano Galliani.

L’approdo in rossonero di Reiziger

Dopo aver vinto in Europa con la squadra di Amsterdam, Reiziger è arrivato al Milan nell’affare che ha portato anche Edgar Davids in Italia. Galliani, che aveva sempre avuto occhio per i giocatori olandesi che si erano messi in mostra in Europa, ha deciso di replicare il successo dei giocatori di questa nazionalità che avevano fatto la storia del club rossonero, come Ruud Gullit, Frank Rijkaard e Marco Van Basten.

Tuttavia, l’acquisto di Reiziger si è rivelato un evento sfortunato, che dalle zone meneghine non si ricorda con grande affetto. Il 1996 è un anno complicato per il Milan, la squadra sta vivendo una fase di transizione e il cambio di allenatore a metà stagione, da Tabarez a Sacchi, distrugge le certezze dei rossoneri. All’inizio della stagione il Milan schiera un trittico di difensori per la corsia esterna destra. Panucci è il titolare, Reiziger la riserva e Coco la terza scelta. Tuttavia, Sacchi non va d’accordo con Panucci e a gennaio lo cede al Real Madrid di Fabio Capello.

La deludente esperienza dell’olandese

Il nuovo allenatore preferisce affidarsi ai due rimasti, Reiziger e Coco, ma nonostante le aspettative, Sacchi impiega Reiziger con parsimonia. L’olandese gioca solo quattro partite da titolare nel mese di gennaio, con una sola vittoria e due sconfitte. La squadra non gira e Sacchi decide di sacrificare l’esterno olandese per adattare Costacurta a destra e spostare Coco a sinistra, ma la manovra non funziona e il Milan subisce una pesante sconfitta contro la Juventus di Marcello Lippi. Reiziger viene sostituito da Tassotti, che conclude la stagione come titolare, nonostante l’età ormai inoltrata.

L’esperienza di Reiziger al Milan si conclude con soli dieci presenze in campionato, quattro in Coppa Italia e tre in Champions League. La squadra esce dalla competizione ai gironi: è un fallimento. Il suo passaggio al Barcellona lo fa felice, ma rimane un mistero il fatto che un giocatore che ha fatto tanto bene altrove non sia riuscito a imporsi a Milano. Va considerato, però, che l’Italia era il campionato più competitivo al mondo in quel periodo e che il Milan era la squadra più vincente e dominante. Adattarsi a quel contesto non era facile, come dimostra anche l’ambientamento difficile di Reiziger.

Michael Reiziger oggi

Questo ex giocatore, una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha iniziato la carriera di allenatore. Nel 2013 entra nello staff del club olandese Sparta Rotterdam come tecnico della selezione B. L’anno successivo, nel 2014, diventa vice di Maarten Stekelenburg alla guida dell’Olanda Under-17. Nel 2015 viene annunciato che passerà nello staff tecnico della prima squadra della formazione di Rotterdam, in qualità di vice del nuovo tecnico Alex Pastoor. Deve di conseguenza lasciare lasciando la nazionale Under-17, come da regolamento.

Nel 2017 viene nominato tecnico dell’Ajax Jong e, dopo aver esordito con una vittoria in trasferta contro il Cambuur per 2-1, il 21 dicembre 2017 diventa tecnico ad interim della squadra maggiore in sostituzione dell’esonerato Marcel Keizer. Sceglie come suo vice Winston Bogarde e fa il suo esordio nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Willem II. Dopo una settimana lascia la squadra a Erik ten Hag e fa ritorno alla squadra riserve. Nel 2019 viene scelto come vice di ten Hag in prima squadra, ruolo che ricopre ancora oggi nonostante il cambio di tecnico, avvenuto prima con Alfred Schreuder e poi con John Heitinga. Chissà che il prossimo avvicendamento sulla panchina dei Lancieri non possa essere quello buono per Reiziger.