Il dipartimento dei parchi e delle attività ricreative dell’Oregon ha annunciato lunedì che diversi esemplari del Sauro Feroce (Alepisaurus ferox), un pesce che abita gli abissi più profondi dell’oceano, sono stati recentemente avvistati nelle acque costiere dello stato. Questo fatto sta lasciando perplessi gli scienziati, poiché il sauro feroce di solito nuota a oltre un chilometro e mezzo sotto la superficie del mare, in una zona comune chiamata “zona del crepuscolo”. Questi pesci sono noti per il loro aspetto preistorico, con grandi occhi, una mascella dotata di zanne, una pinna simile a una vela e un corpo viscido e senza squame. Possono crescere fino a superare i 2 metri di lunghezza. Ciò li rende una delle più grandi creature delle acque profonde, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration.
La particolare caratteristica del Sauro Feroce
I sauri si nutrono di piccoli pesci, crostacei e polpi, nonché di altri sauri, diventando così dei famigerati cannibali. Inoltre, questi pesci ermafroditi hanno un insolito processo digestivo: il cibo recuperato dai loro stomaci dagli scienziati è spesso praticamente intatto. Questo fatto suggerisce che mangino tanto quanto possibile per poi digerirlo successivamente.
Un fenomeno che richiede ulteriori studi
Sebbene si sappia poco sulla riproduzione del sauro feroce, gli avvistamenti recenti di questi pesci costieri suggeriscono che ci potrebbe essere qualcosa di insolito in corso. Uno degli esemplari avvistati è stato trovato vivo e liberato. Il dipartimento dei parchi e delle attività ricreative dell’Oregon ha invitato il pubblico a condividere le foto dei sauri avvistati e a taggare la National Oceanic and Atmospheric Administration per ulteriori informazioni sulla presenza di questi pesci nelle acque costiere dello stato.
L’habitat del Sauro Feroce
Stiamo parlando di una specie dall’areale estremamente esteso. Infatti è possibile incontrare questo animale in tutti gli oceani e perfino nel nostro Mar Mediterraneo. Sebbene preferisca vivere in acque tropicali e subtropicali, durante la buona stagione può spingersi fino alle latitudini subpolari. Nonostante la vastità del suo areale, è abbastanza raro da incontrare. Infatti, è spesso avvistato solo a grandi profondità, fino a 1000 metri, anche se ogni tanto fa delle comparse anche in acque superficiali.
La struttura fisica di questa particolare specie
Parlando della sua descrizione, bisogna sottolineare il suo aspetto feroce, soprattutto a causa della sua bocca profonda armata di grandi denti caniniformi che sporgono al di sopra degli occhi molto grandi. Il suo corpo è slanciato e sottile, con una sezione cilindrica, e ha una pinna dorsale lunghissima e molto alta con i primi raggi filiformi allungati. C’è anche una piccola pinna adiposa e una pinna caudale profondamente forcuta, con il lobo superiore che presenta un prolungamento filiforme. La pinna anale è bassa, mentre le pinne ventrali sono arretrate e le pinne pettorali sono lunghe ed inserite in basso sul corpo. Questo animale è molto fragile e il suo colore è un bronzo iridescente con fitti punti scuri. Le pinne sono nere e può raggiungere sicuramente una lunghezza di 1,5 metri, ma sembra poter arrivare anche ai 2 metri. Il fatto di essere un predatore temuto da molte specie non lo rende immune dall’essere predato a sua volta da altri animali. Sono infatti riportati casi di predazioni da parte di squali, tonni o da Pinnipedi quali foche o leoni marini.