Il commissario italiano per l’evento, Ricardo Franco Levi, ha comunicato al fisico Carlo Rovelli che non rappresenterà più l’Italia alla cerimonia di apertura della Fiera del Libro di Francoforte, in cui il nostro Paese è ospite d’onore. Levi ha spiegato, in una mail inviata a Rovelli, di aver preso questa decisione per evitare “motivi di imbarazzo”. Il motivo di tale scelta è la posizione espressa dal professore contro il ministro Crosetto al concertone del Primo maggio. Questa aveva suscitato molte discussioni nei giorni successivi. Il titolare della Difesa aveva però replicato personalmente rifiutando il coinvolgimento e sottolineando come lui non c’entrasse niente.
Qualcuno decide che @carlorovelli non parteciperà alla Fiera di Francoforte.
A quanto leggo dalla lettera che lui stesso ha pubblicato, è un suo amico.
Che non conosco, se non per essere stato sottosegretario con Prodi.
Quindi lasciatemi fuori dalle vostre polemiche.— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) May 13, 2023
Le motivazioni di Levi
Rovelli ha condiviso la lettera di Levi sui suoi social. In essa il commissario esprimeva la sua “grande pena” per non poter ospitare il professore alla cerimonia di inaugurazione dell’evento. Levi ha sostenuto che, a causa delle reazioni generate dall’intervento di Rovelli al concerto del 1 maggio, la sua lezione durante la cerimonia avrebbe rischiato di trasformarsi in un’occasione per rivivere polemiche e attacchi, anziché per esplorare i confini della conoscenza. Levi ha sottolineato che il suo obiettivo era evitare che l’occasione di festa e di orgoglio nazionale rappresentata dalla presenza italiana alla fiera si trasformasse in un motivo di imbarazzo. Ha inoltre espresso la speranza che l’Italia fosse rappresentata al massimo livello istituzionale.
Le motivazioni dell’annullamento
Rovelli era stato invitato a rappresentare l’Italia alla cerimonia di apertura della Fiera del Libro di Francoforte. La sua partecipazione è però stata annullata a seguito dell’intervento del fisico sul palco del concerto del primo maggio, in cui criticava il ministro della Difesa. Secondo quanto affermato dal ministro stesso, però, la decisione non è stata presa dal governo, bensì dal commissario all’evento, Ricardo Franco Levi.
Il dibattito sulla libertà di espressione
La vicenda ha scatenato un acceso dibattito sulla libertà di espressione e sulle possibili interferenze politiche nelle scelte culturali. Il Partito Democratico ha espresso la propria solidarietà a Rovelli e ha invitato le altre forze politiche democratiche e la cultura italiana a reagire contro questa minaccia alla libertà di pensiero. La vicenda di Rovelli, in particolare, ha sollevato preoccupazioni riguardo al clima di censura che si sta diffondendo nel Paese. Il fisico è stato escluso dalla cerimonia di apertura della Fiera del Libro di Francoforte per aver criticato un ministro della Repubblica italiana. Le dichiarazioni di altri ministri sulla sostituzione etnica e sull’etnia italiana, ben più gravi, non sembrano invece aver suscitato alcuna preoccupazione.
La reazione del web
La vicenda di Carlo Rovelli rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla libertà di espressione e sul ruolo della cultura e delle istituzioni culturali nel nostro Paese. Numerose sono state le reazioni sul web, e in particolare su Twitter, ormai arena designata. Vi era chi criticava fortemente la scelta di annullare l’intervento di Rovelli e pure chi sembrava comprenderne la ratio. Ecco alcuni dei tweet sulla vicenda più rilevanti o interessanti.
La lettera con cui Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione italiana editori cancella la conferenza di @carlorovelli alla Buchmesse di Francoforte a causa delle sue critiche al ministro @GuidoCrosetto è una macchia sulla reputazione della cultura italiana pic.twitter.com/XhUYZghHLI
— Gad Lerner (@gadlernertweet) May 13, 2023
Non ho condiviso spirito e lettera del discorso di @carlorovelli il Primo Maggio, ma cancellare ora la sua partecipazione alla @Book_Fair Buchmesse di Francoforte è un gesto vile e servile. La verità non prevale attraverso la censura, ma grazie alla forza dei suoi argomenti.
— Gianni Riotta (@riotta) May 13, 2023
Carlo Rovelli sa benissimo che la sua esclusione della Fiera di Francoforte in rappresentanza dell’Italia non è dovuta alla richiesta di censura da parte del Ministro della Difesa Guido Crosetto ma è da ricercare dalla eco profonda che le parole pronunciate dal palco del Primo…
— Massimiliano Coccia (@maxcoccia) May 13, 2023