José Luis Rodríguez Zapatero è stato un politico spagnolo e presidente del governo di Spagna dal 2004 al 2011.
Salì al potere come leader del PSOE, Partito Socialista Operaio Spagnolo.
Tra i provvedimenti più importanti che attuò Zapatero si elencano il ritiro dell’esercito spagnolo dall’Iraq e le controverse trattative con l’ETA, organizzazione terroristica del País Vasco. Fu lui a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso e tra le altre cose attuò anche un programma di regolarizzazione per gli immigrati clandestini e misure per combattere il cambiamento climatico.
Iscritto al PSOE nel 1979, Zapatero rappresentò negli anni 2000 una vera e propria speranza non solo per la sinistra spagnola ma per la sinistra di tutta Europa.
Vinse le elezioni politiche del 2004 dopo aver guidato l’opposizione socialista al governo del suo predecessore, José Maria Aznar e venne poi riconfermato anche nelle elezioni del 2008.
Nel 2011 in seguito alla pesante crisi economica che colpì la Spagna e il mondo intero, Zapatero decise di indire delle elezioni anticipate. In questa occasione l’ex ministro dell’interno Alfredo Pérez Rubalcaba, erede politico di Zapatero, fu sconfitto dal leader popolare mriano Rajoy, che prese il 44,55% dei voti e 186 seggi su 350 nel Congresso dei deputati.
Grazie ai suoi provvedimenti Zapatero fece sperare in un socialismo e progressismo. Dopo aver ritirato le truppe spagnole dall’Iraq, si concentrò su un ridisegno della società spagnola secondo i dettami del cosiddetto “socialismo dei cittadini”. Grazie ai suoi provvedimenti sul tema dei diritti ha rivoluzionato l’immagine della Spagna. Oltre alla legalizzazione dei matrimoni per le coppie omosessuali, ha approvato la legge sul divorzio express e ha introdotto norme severissime contro la violenza di genere.
Figura ammirata da tutta la sinistra europea, in Italia gli fu anche dedicato un film-documentario dal titolo Viva Zapatero!. Il documentario fu realizzato nel 2005 da Sabina Guzzanti ed era incentrato sulla libertà di stampa in Italia e sulla chiusura del programma satirico Raiot.
Che fine ha fatto Zapatero
Ad oggi l’ex segretario generale del Partito Socialista Operaio Spagnolo ha 62 anni, è sposato con Sonsoles Espinosa dal 1981 e ha due figlie, Laura, nata nel 1993 e Alba, nata nel 1995.
Dal 2016 è presidente del Foro de la Contratación Socialmente Responsable, tiene conferenze e svolge il ruolo di mediatore nei conflitti internazionali.
Di tanto in tanto cerca di dare suggerimenti al PSOE ed in particolare all’attuale leader del partito socialista Pedro Sanchez, con cui Zapatero ha buoni rapporti nonostante qualche differenza di vedute.
Zapatero non fa mai mancare il sostegno al suo partito, anche durante momenti difficili come la pandemia del Covid e le tensioni in Catalogna del 2021.
Pochi giorni fa è apparso nel profilo ufficiale di Instagram del Partito Socialista Operaio Spagnolo dicendosi soddisfatto e orgoglioso per la sentenza della Corte Costituzionale spagnola che ha dato il via libera definitivo alla legge sull’aborto approvata dal governo di Zapatero nel 2010.