L’ormai ex allenatore del Paris Saint Germain, Christophe Galtier, e suo figlio, sono stati arrestati dalla polizia. Il tutto nell’ambito di un’indagine riguardante sospetti di discriminazione razziale e religiosa risalenti al periodo in cui Galtier era al Nizza. Secondo quanto riferito, durante un incontro con i dirigenti del club rossonero, Galtier avrebbe dichiarato: “Considerando la composizione della squadra, non possiamo avere così tanti giocatori di colore e musulmani”. La notizia del loro arresto è stata diffusa da alcuni media francesi.
La bufera su Galtier e figlio
Si tratta di una notizia di grande impatto che sta scuotendo il mondo del calcio francese e non solo. L’allenatore del PSG, Galtier, che da settimane era a rischio esonero con Luis Enrique pronto a subentrargli, è stato arrestato insieme al figlio, John Valovic-Galtier, che agisce come suo agente. Da tempo circolavano voci su questa indagine in Francia, che coinvolgeva Galtier, accusato da un ex dirigente del Nizza di aver usato espressioni razziste nei confronti di alcuni calciatori.
Galtier è stato convocato dagli investigatori per la mattina del 30 giugno e, al suo arrivo, è stato posto in stato di fermo. Questo significa che Galtier e suo figlio saranno a disposizione degli inquirenti per un periodo di tempo limitato, pari a 24 ore. Al termine di questo periodo, i Galtier verranno rilasciati o portati davanti a un giudice per rispondere delle accuse.
Le accuse di razzismo verso il tecnico
Gli eventi che hanno portato al loro arresto risalgono alla stagione 2021-2022. In passato, il giornale Le Parisien aveva riportato il contenuto di una email tra i dirigenti del club, di proprietà del colosso INEOS, in cui si faceva riferimento alle dichiarazioni di Galtier durante un incontro con il proprietario Brailsford. In quell’occasione, Galtier avrebbe detto: “Considerando la composizione della squadra, non possiamo avere così tanti giocatori di colore e musulmani”.
Il direttore sportivo Fournier ha raccontato un episodio simile, in cui Galtier si sarebbe recato nel suo ufficio e avrebbe espresso il parere che la squadra non dovesse avere così tanti giocatori di colore e musulmani. Secondo Fournier, Galtier avrebbe sostenuto di aver ricevuto commenti razzisti da altre persone, affermando che il Nizza era “una squadra di neri”. Non si fa riferimento a argomentazioni di natura sportiva, ma solo a questioni religiose e legate al colore della pelle.
Ulteriori testimonianze a riguardo
Anche il figlio di Galtier, John Valovic-Galtier, è coinvolto nelle accuse. Le email tra i dirigenti del club riportavano anche le sue parole vergognose: “Ho incontrato su sua richiesta il figlio e presunto agente dell’allenatore il 9 agosto 2021. Mi ha parlato della situazione insostenibile di suo padre dicendo: ‘Julien, non va bene, mio padre piangeva ieri, non te ne rendi conto’. Gli ho chiesto di spiegarmi di cosa si trattasse e mi ha detto che questa squadra non gli somiglia, che non possiamo continuare così. Mi ha detto che hai costruito una squadra di persone senza valore. Ci sono solo giocatori di colore e metà della tua squadra va in moschea il venerdì pomeriggio. Ho comunicato a John Valovic-Galtier la mia indignazione per i suoi commenti e gli ho chiesto di lasciare immediatamente il mio ufficio”.
Il Paris Saint Germain aveva già avviato un’indagine interna lo scorso aprile e alcuni gruppi di tifosi del PSG avevano chiesto l’immediato licenziamento di Galtier.