L’aspartame è cancerogeno? L’allarme e la presa di posizione dell’Oms

È uno dei dolcificanti più diffusi e ora rischia di essere classificato come possibile cancerogeno per l’uomo da parte dell’Oms. Parliamo dell’aspartame, un edulcorante artificiale intenso, che contiene poche calorie. Si presenta come una polvere bianca e inodore ed è circa 200 volte più dolce dello zucchero. A diffondere questa notizia l‘agenzia stampa Reuters che ha citato fonti anonime.

L’aspartame è cancerogeno?

L’aspartame sta per essere ufficialmente classificato come possibile cancerogeno dalla Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’indiscrezione è stata rivelata alla Reuters da due fonti a conoscenza della decisione, finalizzata nel corso di questo mese dopo un incontro con gli esperti esterni dell’Agenzia: manca solo l’annuncio ufficiale, atteso per il 14 luglio prossimo. L’aspartame è un dolcificante artificiale utilizzato in tutto il mondo per migliaia di prodotti, dalle bevande senza zuccheri ai chewing gum, fino ad alcuni farmaci, ma da decenni è sospettato di avere un effetto cancerogeno sugli esseri umani. Finora però i sospetti erano rimasti tali, e in assenza di prove affidabili le agenzie regolatorie non hanno posto divieti all’uso del controverso edulcorante.

La decisione della Iarc

Nei primi anni Duemila aveva fatto scalpore uno studio italiano dell’Istituto Ramazzini, che ha riportato lo sviluppo di tumori in topi e ratti esposti all’aspartame: tuttavia sono stati sollevati diversi dubbi sui metodi usati nello studio, che è stato considerato poco affidabile. Ora, a distanza di due decenni, dopo aver esaminato 1.300 studi scientifici, la Iarc sembra aver raccolto abbastanza prove per poter inserire l’aspartame nel gruppo 2B dei possibili cancerogeni. Si tratta però del livello più basso di ‘certezza scientifica’: ad esempio, con prove più solide, una sostanza può essere inserita nel gruppo 2A dei probabili cancerogeni, o nel gruppo 1 dei cancerogeni assolutamente certi. La Iarc, tuttavia ha solo il compito di valutare se una sostanza o un alimento siano cancerogeni oppure no. Quindi non stabilisce una soglia di assunzione alla sostanza: in questo caso, la valutazione è effettuata da un altro ufficio dell’Oms, il comitato di esperti sugli additivi alimentari (Jecfa). Anche questo sta riesaminando la sicurezza dell’aspartame e renderà pubbliche le sue valutazioni il 14 luglio, lo stesso giorno dell’annuncio della Iarc. Proprio in questi giorni infatti (27 giugno-6 luglio 2023), è in corso la riunione di un gruppo di lavoro Oms-Fao, che dovrà decidere la dose sicura per la sostanza. “Le due valutazioni sono complementari”, afferma lo Iarc. “Ecco perché il risultato delle valutazioni sarà reso disponibile insieme”.

La reazione dell’industria delle bevande

Comprensibilmente, le indiscrezioni hanno agitato l’industria delle bevande, che fa ampio affidamento sugli edulcoranti come l’aspartame per la formulazione delle versioni senza zuccheri dei suoi prodotti. Kate Loatman, del Consiglio internazionale delle associazioni delle bevande, ha affermato che l’opinione della Iarc “potrebbe indurre senza motivo i consumatori ad assumere più zuccheri invece di scegliere opzioni sicure senza o con pochi zuccheri”. Frances Hunt-Wood, dell’Associazione internazionale dei dolcificanti (Isa), ha dichiarato alla Reuters che la “Iarc non è un’agenzia per la sicurezza alimentare, e la sua revisione dell’aspartame non è scientificamente comprensiva ed è basata pesantemente su ricerche ampiamente screditate”. Recentemente, il settore dei dolcificanti era già stato colpito dalle nuove linee guida dell’Oms che sconsigliano l’uso di edulcoranti per perdere peso.