Il 29 giugno su Rai 1 ha debuttato in prima serata “Noos: L’avventura della conoscenza“. Non era affatto facile prendere il testimone da SuperQuark, un programma estremamente longevo che era diventato un appuntamento estivo fisso, nonostante i cambiamenti nella televisione che si sta orientando sempre di più verso la leggerezza e i format preimpostati. Noos prosegue lungo la stessa linea, grazie a un equilibrio calibrato tra tradizione e innovazione. Ma come è andato il primo episodio? Lo scopriremo insieme.
Nuova avventura televisiva per Alberto Angela
Alberto Angela entra in studio con sicurezza, pronto a spiegarci con la sua consueta chiarezza, pause retoriche e gestualità teatrale che ci troviamo di fronte a una nuova avventura, quella di Noos, che richiama il viaggio nel cosmo condotto dal padre Piero Angela nel 1989. Anche lo studio è cambiato: via l’ambiente familiare, ora siamo immersi in un enorme studio virtuale con schermi avvolgenti e un palco trasparente che cambia a seconda delle immagini trasmesse. Si ha l’impressione di trovarsi in un’astronave che esplora i diversi ambiti della conoscenza.
La formula del programma e gli argomenti trattati nella prima puntata
La formula rimane quella classica: si inizia con un documentario naturalistico della Bbc narrato da Alberto Angela, che questa volta racconta la storia di una leonessa che deve far accettare i suoi cuccioli al branco. Seguono servizi e interviste che spaziano dalla natura alla tecnologia, dall’alimentazione alla sessualità. Si affrontano temi come i fondali del Giglio dopo il disastro della Concordia, le protesi bioniche, la sazietà e la famosa “pillola blu”. È presente anche un’intervista a Harrison Ford, che oltre ad essere una star è anche un archeologo “onorario” nel suo ultimo film su Indiana Jones, ma forse il suo intervento è un po’ dissonante rispetto al contenuto più denso degli altri momenti.
Gli ospiti
Il programma si basa sul ritmo, sull’alternanza degli argomenti e delle voci. Alberto Angela interagisce con numerosi esperti e personaggi noti che modulano le diverse sezioni del programma. Si ha l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti che spiega come si organizza una spedizione spaziale, di Carlo Lucarelli che adatta il suo stile narrativo al mistero del blu di Prussia, e di Massimo Polidoro, scrittore e segretario del Cicap, che parla di fake news. Un momento molto atteso è l’intervento di Alessandro Barbero, superstar dei podcast e della divulgazione storica, anche se questa volta sembra un po’ troppo breve e impostato rispetto al solito. Tra i nomi celebri c’è anche Paola Cortellesi che presta la sua voce per una clip sulla storia delle lettere dell’alfabeto.
Resoconto: il confronto con SuperQuark e gli ascolti
In definitiva, il programma offre un mix di sapori e atmosfere pensato appositamente per il grande pubblico. La scienza non viene banalizzata per spettacolarizzare, ma si pone l’accento sulla qualità e la chiarezza dell’esposizione. Si apprezzano soprattutto il coinvolgimento di università e ricercatori italiani. Noos rappresenta un’evoluzione e una modernizzazione di SuperQuark, mantenendo però quella familiarità e autorevolezza che rassicurano.
Ma come sono andati gli ascolti e qual è il responso del pubblico? Hanno dato ragione a Alberto Angela? La prima puntata di Noos su Rai1 ha registrato 2.475.000 spettatori con il 17.0% di share ed è stato il programma più seguito della serata. Possiamo dire che quando un membro della famiglia Angela si occupa di qualcosa in televisione, quel qualcosa diventa oro. Anche su Twitter la maggioranza dei commenti sembra positiva, come sempre quando si tratta di un prodotto di Alberto o del defunto padre Piero.
Il tavolo conchiglia ????#noos pic.twitter.com/3eQGNvran6
— Brian (@scatterbrianed_) June 29, 2023
#AlbertoAngela che parla di sessualità a #Noos.
La natalità in Italia sta per subire un nuovo boom demografico. pic.twitter.com/GHAnt814HC— Divulgatori Fandom ???? (@DivulgoConAnsia) June 29, 2023
Miliardi di neuroni funzionanti in maniera eccellente in una foto #noos pic.twitter.com/TsMJnrHDwq
— Brian (@scatterbrianed_) June 29, 2023
Barbero che mima il fumetto di Napoleone. Chi se non lui? ????????#Noos #AlbertoAngela #AlessandroBarbero pic.twitter.com/xiqFNBUoF0
— CLOWNINGAROUND???????????? (@itsme_thecircus) June 29, 2023