Curiosità

Louis Vuitton, stage per un giovanissimo talento | La storia di Milan, 14enne affetto da ADHD e autismo

Le diagnosi di ADHD e l’autismo non hanno bloccato il giovane parigino, Milan, cui sogno nel cassetto è sempre stato quello di diventare un designer e di lavorare non un brand qualsiasi, bensì con la Maison Louis Vuitton.

Nel tempo libero, si diverte a disegnare modelli, ma ciò che l’ha portato alla ribalta non è stato solo il suo prezioso talento, ma anche l’intervento della fiera madre, Louise Odessa. Proprio lei, decise di condividere qualche settimana fa un post sulla piattaforma X (ex Twitter), scrivendo: “Ciao Louis Vuitton, mio figlio è solo un po’, anzi moltissimo, appassionato del vostro marchio” e allegando alcuni dei bozzetti, eseguiti dal figlio prodigio, di alcuni vestiti e accessori con tanto del logo del noto marchio, che è stato addirittura taggato nella pubblicazione stessa.

Nel 2005, il governo di Dominique de Villepin introdusse una riforma nel Paese francese ancora in vigore, in cui al terzo anno di scuola media gli studenti devono fare esperienza pratica attraverso uno stage di massimo cinque giorni, per iniziare a piccoli passi ad affacciarsi al mondo del lavoro. Per questa ragione, la madre, Louise, con la speranza che i desideri del figlio possano prendere il volo, ha effettuato quel tentativo di richiesta.

I lavori del giovane Milan non sono passati inosservati agli occhi della giornalista francese dell’emittente televisivo BFM TV, Marie Gentric, che, colpita dalla sua bravura, ha suggerito all’azienda multinazionale LVMH, proprietaria di Louis Vuitton, di dare un’occhiata ai suoi disegni e si è premurata, inoltre, di organizzare un’intervista con Milan. Come succede in rarissimi casi, il post, grazie al meccanismo dei social network basato sulle condivisioni, è finalmente giunto a Louis Vuitton. La griffe di moda è rimasta così impressionata dal talento di Milan, che gli ha concesso la possibilità di svolgere uno stage. Il giovane, riferendosi all’esperienza surreale, dice: “Mi sentivo più a mio agio lì che a scuola. Mi sono sentito davvero nella mia comunità. Louis Vuitton è magico! Ha cambiato tutto, per me è l’inizio della vita”.

L’avventura, iniziata poco il giorno del suo 14° compleanno, ha offerto a Milan l’opportunità di avvicinarsi al mondo che sempre ha bramato in segreto, facendogli provare in prima persona i segreti del mestiere e facendogli conoscere figure di spicco del mondo della moda, come lo stilista spagnolo Johnny Coca, nuovo direttore degli accessori femminili della Maison. Di sicuro Milan non poteva immaginarsi un regalo più bello che quello di diventare il più giovane stagista di Louis Vuitton.

Giada Feregotto

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