Chi è Simona Voglino Levy, moglie di Marco Cappato? I due hanno figli?

Simona Voglino Levy è una giornalista professionista che, dopo aver collaborato con testate giornalistiche come Il Foglio, Libero e Mediaset, dal 2019 ricopre il ruolo di coordinatore editoriale presso Rolling Stone Italia. È stata sotto la luce dei riflettori, in particolare, per aver seguito da vicino la vicenda di Dj Fabo, un caso che ha riacceso il dibattito in Italia sul tema dell’eutanasia legale, portando ad una prima conquista: una legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento.

Dj Fabo, nome d’arte di Fabiano Antoniani, ormai destinato alla tetraplegia e alla cecità totale, a causa di un incidente stradale, il 27 febbraio 2017 decise di recarsi a Zurigo, in Svizzera, per ottenere l’assistenza alla morte volontaria nella clinica Dignitas, dove si pratica il suicidio assistito. Si fece accompagnare dal marito della Voglino, Marco Cappato, ex europarlamentare, leader di innumerevoli lotte radicali, tra cui l’approvazione di una legge sull’eutanasia legale, e, allo stesso tempo, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Una volta rientrato in Italia, l’attivista, attualmente 52enne, tuttavia, si autodenunciò per aver aiutato l’ex dj a togliersi la vita e finì irrimediabilmente processato, con l’accusa di assistenza al suicidio.

Sostegno nel lavoro e nella vita di tutti i giorni

Durante questi ultimi anni, la Voglino gli è sempre stata accanto per dargli conforto e supportarlo. Ma non solo. Ha contribuito pure alla stesura di “Prometto di perderti. Io, Dj Fabo, e la vita più bella del mondo“, un libro scritto a quattro mani dalla fidanzata di Fabiano, Valeria Imbrogno, e dalla Voglino Levy stessa.

Uscito a metà febbraio 2018, non narra, tuttavia, solo gli ultimi momenti, quelli emotivamente più strazianti per Valeria, come spiega Simona Voglino Levy: “Credo che ci possa trovare la verità di una storia d’amore, una verità universale che tocca tutti perché Fabiano era un ragazzo normale: faceva il Dj, viaggiava, aveva una fidanzata, era pieno di tatuaggi, era energico, gli piaceva la musica. Non era vecchio e malato, quello che è capitato a lui, potrebbe capitare a tutti. Quello che mi auguro è che le persone, dopo avere letto il libro, si sentano un po’ più fortunate e giudichino un pochino meno perché in certe situazioni bisogna trovarcisi”.

La coppia Cappato-Voglino è molto schiva e riservata sulla propria vita privata, ma è risaputo che nel 2018 nacque a Milano la loro bambina, Vittoria Micol. La sua compagna, quando accompagnava agli appuntamenti del processo, era in piena fase di gravidanza. L’attivista stesso aveva condiviso una foto sul suo profilo Instagram, approfittando di scriverci accanto, con una buona dose di sana autoironia: “Sono pronto a spostare la priorità politica sulla questione asili. Che poi magari pure le libertà civili o il riscaldamento globale potrebbero interessarle. Si vedrà”. Inoltre, con un ps, che allude alla decisione della Corte di Cassazione sul processo per la morte di dj Fabo: “Per quelli della battuta “finalmente ti porti a casa una vittoria”: il vostro sarcasmo (per oggi) mi rimbalza”.