Nuovo episodio di intolleranza di ebrei contro cristiani | Cosa è successo a Padre Nikodemus Schnabel?

Secondo quanto riporta il giornale francese La Presse, un paio di giovani ebrei ortodossi si sono resi protagonisti di un gesto riprovevole il sabato sera scorso: hanno cosparso di sputi e insulti alcuni fedeli cristiani, che si trovavano in quel momento nella Città Santa di Gerusalemme.

Purtroppo, questo non è il primo caso denunciato dalle comunità cristiane nei confronti di atti d’odio da parte della comunità di ebrei ortodossi. “La missione cristiana è peggiore di quella di Hamas. Morte ai missionari. Un missionario è un nazista”. Era il 27 dicembre 2023, quando comparve questa scritta sulle mura del cimitero cristiano ortodosso presso il Monte Sion, davanti all’abbazia benedettina della Dormizione, collocata in un ambiente critico, ossia nei pressi del Cenacolo, dove, secondo la tradizione, ha avuto luogo l’Ultima Cena.

Lì, è presente anche il Cenotafio di re Davide, con inclusa sinagoga e varie scuole religiose ebraiche, frequentate da numerosi haredim o ebrei ortodossi, offesi dalla presenza di luoghi cristiani, dove si erge la tomba del “fondatore” di Israele, e di Gerusalemme come capitale ebraica. Sarà per questa ragione che l’edificio della Dormizione, i suoi monaci e il suo abate, sono molto spesso vittime di episodi di intolleranza.

La violenza rivolta contro Padre Schnabel

L’ultima infelice vicenda è stata già denunciata sulle reti social da Wadie Abunassarda, il coordinatore del Forum dei Cristiani in Terra Santa, il quale ha condiviso pure un filmato della recente aggressione, da parte di un giovane di religione ebraica ortodossa in particolare, contro Padre Nikodemus Schnabel, colui che capeggia i preti benedettini in Terra Santa, a Gerusalemme.

Dalle immagini, si nota il giovane, con una lattina alla mano, che si avvicina sempre più all’uomo di chiesa, che stava tornando nel frattempo in abbazia accompagnato da una giornalista. Il ragazzo, quando ha raggiunto il suo obiettivo, gli hai poi sputato addosso senza alcun ripensamento. E ancora, quando Padre Nikodemus cerca di scattare una foto al ragazzo, per identificarlo, si vede dapprima un uomo imporre di non farlo e, in seconda istanza, un altro ragazzo che, una volta comparso sulla scena, ricopre di innumerevoli insulti il sacerdote di fede cristiana. Comunque, il tutto è stato ripreso e ora i due giovani, identificati, sono stati arrestati dalla polizia.

L’odio degli ebrei nei confronti del Cristianesimo

Come già menzionato, Gerusalemme, non solo la Città Vecchia, non è nuova a questi episodi di violenza, perpetuati da ebrei ortodossi nei confronti dei cristiani. Hana Bendcowsky, rappresentante del Rossing Center for Education and Dialogue, si occupa anche di monitorare questi episodi e, attraverso una testimonianza, spiega: “Sono oltre venti anni che abbiamo a che fare con questo genere di cose e abbiamo notato un incremento dei casi. Sospettiamo che questo abbia a che fare con l’atmosfera generale del paese che tende a voler piano piano escludere o isolare chiunque non sia ebreo”.

Per la Bendcowsky, il fatto che viga un comune sentimento di intolleranza verso gli altri e il lusso di non subire conseguenze punitive, è dovuto all’attuale governo di destra, composto da numerosi estremisti, molti religiosi, ministri, che per primi accettano la discriminazione. Tutto ciò, dà ai cittadini l’impressione di poter comportarsi liberamente, mostrando la propria chiusura mentale, senza timore di subire ripercussioni.