Eurovision 2024, in Belgio semifinale interrotta in TV per protesta contro la partecipazione israeliana

In Belgio, è stata interrotta la semifinale dell’Eurovision in televisione per protestare contro la partecipazione israeliana.

Il sindacato Acod del canale belga VRT ha interrotto la semifinale con un messaggio di condanna verso “le violazioni dei diritti umani perpetrate dallo Stato di Israele” nella Striscia di Gaza.

Mentre era in corso l’esibizione dello Stato ebraico, rappresentato da Eden Golan, prima della qualificazione alla finale, il sindacato Acod del canale belga VRT ha interrotto la semifinale con un messaggio riguardante la guerra intrapresa da Isreaele contro Hamas nella Striscia di Gaza.

“Questa è un’azione sindacale. Condanniamo le violazioni dei diritti umani perpetrate dallo Stato di Israele. Inoltre, lo Stato di Israele sta distruggendo la libertà di stampa. Per questo interrompiamo brevemente l’immagine. #CeaseFireNow StopGenocideNow”, si leggeva in olandese sullo schermo.

Successivamente, il sindacato Acord-VRT ha scritto su Facebook  “Da mesi osserviamo con orrore gli eventi in Medio Oriente. Il governo israeliano di estrema destra non risparmia niente e nessuno per raggiungere i suoi obiettivi e sterminare il popolo palestinese. […]. Siamo convinti che lo Stato di Israele stia perpetrando un genocidio ed è quindi scandaloso che ci sia un candidato israeliano all’Eurovision Song Contest”

Il sindacato intende “inviare un segnale al governo israeliano affinché cessi i combattimenti e i massacri, permetta agli osservatori internazionali e alla stampa di entrare (a Gaza) e sedersi per una soluzione negoziata”.

Fischi e dissenso anche durante la semifinale

Era già successo durante la semifinale: Eden Gala, sul palco con la sua Hurricane, è stata oggetto di dissenso.

Tra fischi e applausi, ancora una volta Israele è stato accolto all’Eurovision Song Contest 2024. La sua partecipazione alla manifestazione è stata oggetto di polemiche fin dal momento in cui è stata annunciata. E al di fuori della Malmo Arena, le proteste a favore di Gaza non hanno mai cessato.

Israele è stato ammesso all’Eurovision dopo aver accettato di modificare il testo del brano October Rain, che conteneva riferimenti agli attacchi di Hamas del 7 ottobre e la European Broadcasting Union (EBU) ha considerato che ciò violasse il principio di neutralità politica della competizione.

Tuttavia, neppure Hurricane è stata esente dalle polemiche. E, nel corso della finale, ha visto il pubblico reagire con tanti fischi, ma anche con numerosi applausi.

Le forze dell’ordine, invece, hanno allontanato con la forza i manifestanti pro-Palestina che si stavano avvicinando alla Malmo Arena, tra cui anche Greta Thunberg, che indossava una kefiah al collo. Numerosi attivisti sono stati allontanati con la forza.