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Chi è Monia Monni, assessora della Regione Toscana che ha accusato Matteo Renzi di sessismo?

Monia Monni è un’assessora regionale della Toscana. Ha avviato la sua carriera politica nella sinistra giovanile, diventando consigliera comunale di Campi Bisenzio nel 1995 e assessora all’ambiente e ai lavori pubblici nel periodo 1999-2006. Dopo aver lavorato nel settore dello sviluppo e del real estate, è stata eletta nel Consiglio regionale della Toscana nel 2015 e rieletta nel 2020, risultando la candidata più votata nel suo collegio

Attualmente, Monni ricopre il ruolo di assessora alla Transizione Ecologica e allo Sviluppo Sostenibile, occupandosi di tematiche cruciali come il ciclo dei rifiuti, l’economia circolare, l’efficienza energetica, la tutela ambientale e la protezione civile. Di recente, ha partecipato attivamente agli sforzi per la ricostruzione dopo le alluvioni in Toscana, evidenziando la necessità di interventi strutturali e preventivi per ridurre i rischi idrogeologici nel territorio.

Monni è anche nota per il suo impegno sui diritti delle donne e per le polemiche politiche, come quella recente con Matteo Renzi, in cui ha denunciato il sessismo in politica.

L’antefatto risale al 24 maggio, quando Monni interviene sulle elezioni comunali a Firenze con un post sui social, in cui scriveva che in alcune scelte politiche a Firenze leggeva una modalità politica fallica, fatta di muscoli mostrati e prove di forza, in rifermento alla candidata Stefania Saccardi.

Queste le parole sul post Facebook “Un concetto generale che, evidentemente, deve aver toccato qualche nervo scoperto e che ha spinto Renzi ad intervenire per rivendicare esattamente quella modalità.”

In seguito a ciò, molte critiche sono state rivolte a Renzi. Tra queste, il deputato del PD Marco Furfaro, l’assessora regionale all’istruzione della Toscana Alessandra Nardini, che ha definito l’intervento di Renzi “un’allusione volgare, sessista e misogina,” e il segretario fiorentino del PD Andrea Ceccarelli, che ha accusato Renzi di fare “insinuazioni e allusioni sessiste,” invitandolo a scusarsi immediatamente.

In risposta, Renzi ha infatti incaricato i suoi legali di querelare il segretario Ceccarelli e di intraprendere azioni civili contro “tutti coloro che parlano di insinuazioni e allusioni sessiste.”

Raffaella Lionetto

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