Nel 1982 Alessandra Mussolini ha inciso un album J-Pop in Giappone. Sì, è tutto vero. E Tokyo Fantasy è più surreale di quanto immaginiate.
Nel vasto archivio delle stranezze pop degli anni ’80, c’è un capitolo che pochi conoscono ma che merita di essere riscoperto: quello in cui Alessandra Mussolini, nipote del Duce, recitava in film, posava per riviste… e cantava J-Pop in Giappone. Sì, è successo davvero. E Tokyo Fantasy, il singolo che meglio rappresenta questa parentesi musicale, è un piccolo gioiello kitsch che merita almeno un ascolto nella vita.
Nel 1982, Alessandra si trovava a Tokyo con sua madre per motivi privati. Durante quella visita, qualcuno le chiese se le sarebbe piaciuto incidere un disco. A quanto pare, bastò un “sì” curioso per dare il via a una breve carriera da idol giapponese. Mussolini accettò l’offerta nonostante non avesse mai cantato prima. Ne nacque Amore, un album pubblicato solo in Giappone dalla casa discografica Alfa Records. Il disco è composto da canzoni cantate in italiano, inglese e, incredibilmente, in giapponese.
A guidare la produzione fu Miki Curtis, icona della musica nipponica. Il disco spazia tra city pop, italo disco e ballad eleganti. Mussolini fu supportata da professionisti del settore, tra cui Cristiano Malgioglio, che scrisse tre brani dell’album: “Insieme Insieme”, “E stasera mi manchi” e “L’ultima notte d’amore”. Altri collaboratori includevano il musicista giapponese Hiroshi Sato, noto per il suo stile funky.
Tokyo Fantasy e i (soliti gustosi) commenti online: tra stupore e ironia
I commenti sotto il video YouTube della canzone riflettono la sorpresa e il divertimento di chi scopre per la prima volta questo esperimento musicale. A commentare non sono solo italiani nostalgici o incuriositi: moltissimi utenti stranieri scoprono il brano per caso e restano sbalorditi. “Circostanze casuali mi hanno portato a trovare la nipote di Mussolini che canta in giapponese su Youtube. Benedetto Internet!”, scrive un utente. Un altro commenta “Se la Seconda Guerra Mondiale fosse una sitcom, questa canzone sarebbe trasmessa sui titoli di coda dell’ultimo episodio”.
C’è chi la trova “ipnotica”, chi la paragona a “una sigla anime” e chi, con autoironia, dichiara: “Ora abbiamo bisogno del nipote di Hirohito che canta canzoni d’opera ballando la tarantella”.
Nel tempo, Amore è diventato un oggetto da collezione. Una copia dell’album è stata venduta a Londra per una cifra equivalente a circa 5.000 euro. Il disco ha acquisito uno status mitico tra i collezionisti e gli amanti del bizzarro, e continua a essere citato nei blog musicali come una delle uscite più surreali della storia pop italiana.
Nel 2021, Alessandra Mussolini ha addirittura riproposto Tokyo Fantasy in TV, cantando in giapponese dopo quasi quarant’anni. Un momento surreale ma affascinante, che ha riportato alla luce un capitolo dimenticato della sua vita pubblica. Non ha mai nascosto di non essere una cantante professionista, e l’interpretazione in una lingua così lontana dalla sua lascia pensare che abbia seguito le indicazioni dei produttori più che compreso pienamente il testo. Ma in fondo, era proprio questo il bello: lasciarsi trascinare dall’assurdo senza porsi troppe domande.
Oggi Tokyo Fantasy vive una seconda vita online, tra risate e incredulità. Un brano che forse non doveva esistere… e proprio per questo è impossibile da dimenticare.
Se non l’avete mai sentita, correte su YouTube. Tokyo Fantasy è il sogno lucido che non sapevate di voler vivere.