Crack e l’ultima volta di Mario Brega al cinema: il racconto di Giulio Base

Giulio Base ricorda Mario Brega e l’ultima apparizione in Crack, film del 1991, tra battute improvvisate e aneddoti unici.

Non solo Il Vangelo di Giuda, sua ultima fatica cinematografica, durante l’ultima puntata del podcast Non è più domenica, Giulio Base ha rievocato i suoi esordi da regista dietro per il film Crack (del 1991), ricordato anche per un fatto storico: fu l’ultima apparizione sul grande schermo di Mario Brega, icona capitolina del cinema italiano.

Alla caccia di aneddoti, i due podcaster sono riusciti ad ottenere quello del loro primo incontro: Base ha ricordato infatti di aver voluto incontrare Brega prima delle riprese. L’attore in quell’occasione entrò con il suo carisma inconfondibile: “Ahò, ma che me voi fa’ il provino a me? Ma lo sai chi so’ io?”.

Con i suoi modi dire schietti e improvvisazioni irresistibili, Brega riempiva ogni scena. “Alcune battute oggi sarebbero inaccettabili, ma erano perfette per il personaggio e per i tempi”, ha detto il regista – facendo riferimento a una battuta decisamente politically not correct sulla lettura dei libri.

Indimenticabili anche i momenti fuori copione e lontano dalle telecamere: “Una volta chiese dell’acqua ed essendo arrivata dopo un po’ di tempo scherzò dicendo che l’avevano presa a Valmontone…”. Un esempio del suo umorismo spontaneo ed estremamente collegato alla romanità (Valmontone è una cittadina distante da Roma ma pur sempre in provincia).

Film d’esordio di Bassi alla regia, Crack (reperibile facilmente online, anche su YouTube) è un ritratto dell’Italia dei primi anni ’90, con battute e ambientazioni dei tempi che sono ormai scomparse (Nadia Rinaldi, tra le attrici del film, lavora in una videoteca).

Nel cast del film – che ottenne un discreto successo a livello di critica – figuravano altri nomi importanti (oltre alla Rinaldi, c’è anche una giovanissima Valeria Marini alla prima davanti  alle telecamere), ma quello che spicca più di tutti è quello di Mario Brega –  “coach” di boxe perfetto con la sua capitolinità e la sua estrema autenticità.