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La drammatica morte di Tobias Tappeiner, ora sotto inchiesta due carabinieri: poteva essere evitata la tragedia?

Mesi dopo lo schianto costatogli la vita, la Procura di Bolzano indaga due militari per capire se l’intervento poteva impedire la tragedia

Il 15 giugno scorso, all’alba, Tobias Tappeiner ha imboccato contromano l’autostrada del Brennero all’altezza del casello di Bolzano Sud. La sua auto si è scontrata frontalmente con quella di una famiglia di Varna, diretta in vacanza. L’impatto ha causato la morte immediata del 24enne e il ferimento grave di padre, madre e tre figli di 8, 11 e 14 anni.

A fine luglio la Procura ha reso noto l’esito delle analisi sui liquidi biologici: Tappeiner aveva un tasso alcolemico di 1,69 g/L, oltre tre volte il limite consentito. Negativo invece il test per sostanze stupefacenti. L’autorità giudiziaria ha quindi presentato richiesta di archiviazione per estinzione del reato a seguito della morte del reo.

Con settembre l’inchiesta ha registrato un ulteriore sviluppo: due carabinieri sono stati iscritti nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato è lesioni personali stradali gravi o gravissime e omicidio colposo, sulla base dell’articolo 40 del Codice penale, che prevede la responsabilità di chi ha l’obbligo giuridico di impedire un evento quando abbia la possibilità concreta di farlo.

Le telecamere della A22 hanno infatti ripreso una vettura dei carabinieri ferma poco prima dello schianto in prossimità del casello di Bolzano Sud. L’obiettivo degli accertamenti è stabilire se l’equipaggio potesse rendersi conto dell’ingresso contromano e intervenire.

La sequenza di elementi che emergono a distanza di mesi ridisegna la vicenda. Da un lato, la certezza che Tappeiner guidava in stato di ebbrezza, con un livello di alcol nel sangue sufficiente a compromettere gravemente lucidità e riflessi. Dall’altro, la necessità di chiarire il ruolo dei carabinieri: se la pattuglia fosse effettivamente in posizione utile ad accorgersi della manovra e se vi fossero margini concreti per bloccare l’auto prima che imboccasse contromano l’autostrada.

Non si tratta solo di accertare un’omissione, ma di valutare la catena di responsabilità che trasforma un comportamento individuale in una minaccia per altri automobilisti. È questo il punto su cui si concentra oggi la Procura: capire se la tragedia fosse inevitabile o se vi sia stato un margine d’intervento mancato.

Chi era Tobias Tappeiner

Tobias Tappeiner era originario di San Paolo di Appiano. Lavorava come istruttore di tennis a Bolzano, presso la scuola di via Martin Knoller, ed era tesserato con il Tennis Club Bolzano, con cui disputava il campionato di Serie B1.

In adolescenza era stato considerato una promessa, tanto che nel 2014, a 12 anni, aveva battuto Jannik Sinner in un torneo Under 12 a Bressanone. Col passare del tempo, non aveva però intrapreso una carriera professionistica, limitandosi all’attività agonistica a livello nazionale e all’insegnamento. Una foto del 2022 lo mostrava sorridente insieme a Sinner dopo un incontro, testimonianza di un legame rimasto anche fuori dai riflettori.

Nel contesto locale era descritto come un ragazzo socievole, con ironia e disponibilità fuori dal campo. Nel club rappresentava un punto di riferimento per i più giovani, che seguivano i suoi allenamenti. La sua morte improvvisa, unita alle circostanze dell’incidente, ha scosso sia l’ambiente sportivo sia la comunità altoatesina.

Andrea Segala

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