Perdere tutto dopo un pranzo | Attenzione alla nuova trovata dei truffatori: così ti clonano le carte

La chiamano la ‘banda della macchinetta’.

È la nuova truffa tutta romana pensata proprio per fare le scarpe ai turisti.
Basta un particolare dispositivo chiamato skimmer e il gioco è fatto!

“Lo skimmer è un dispositivo capace di immagazzinare su una memoria EPROM o EEPROM i dati della banda magnetica dei badge”. Questo però non si limita ad essere utilizzato da alcune persone fisiche, ma può anche essere installato negli sportelli dei bancomat, nei distributori self-service di carburanti e in tutti i luoghi nei quali la nostra carta di credito viene letta.

In alcuni locali del centro di Roma infatti alcuni truffatori si sono serviti di questo particolare utensile per clonare le carte di credito degli stranieri che si apprestavano a pagare la loro consumazione. Invece di limitarsi a strisciare la carta per effettuare il pagamento infatti il cameriere disonesto inseriva la stessa nello skimmer ed acquisiva così tutti i codici inerenti alla banda magnetica.

Ecco, come per magia, che il denaro non c’è più!

Il Messaggero si è occupato di seguire il caso, approfondendo gli episodi accaduti e riportati da un paio di turisti in visita nella capitale.

In totale sono circa 20 le persone indagate e finite a giudizio da parte degli agenti che sono riusciti a portare allo scoperto un giro di affari del totale di oltre 300mila euro. Si aspettava un paio di giorni per assicurarsi che gli ignari turisti non si accorgessero della truffa e poi, come per magia, tutti i soldi sul conto venivano trasferiti in una carta virtuale senza dati né codici. In questo modo, essendo già tornati nel proprio paese natio, non si sarebbe potuta effettuare alcuna denuncia alle autorità competenti.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti numerosi locali situati nel centro di Roma, nello specifico nelle zone più battute per quanto riguarda la movida della capitale: Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Pantheon, e altre.

E successivamente, con il denaro rubato, via agli acquisti folli.
Alcuni si limitavano al reperimento di generi alimentari di prima necessità – presumibilmente utili per il locale – altri invece, senza alcuno scrupolo, si davano al lusso sfrenato saltellando tra gioielli, diamanti, orologi e capi d’abbigliamento.

Attualmente gli unici due nomi dei quali si è a conoscenza sono quelli di una coppia di origine romena, Mihai Cristian Gavrus (di 34 anni) e Cristian Yon (di anni 58). I due truffatori sono stati intercettati dalla polizia in seguito alle spese bizzarre che comprendevano computer, vari telefoni, capi d’abbigliamento del valore di 400 euro e altrettanti sfizietti.

In caso ci si ritrovasse vittime di tale truffa, niente panico!
Basterà bloccare immediatamente la propria carta – e non depositare più alcuna somma di denaro sulla stessa – in modo da tagliare qualsiasi collegamento tra il truffatore e il conto bancario, per poi in secondo luogo denunciare il tutto alle autorità competenti, le quali saranno già in avvisaglia per ulteriori fenomeni similari. Mi raccomando però, il metodo più efficace è senza dubbio assicurarsi sempre di persona che la propria carta di credito venga scannerizzata di fronte ai nostri occhi.