“Vivere non è un gioco da ragazzi“, la nuova serie diretta da Rolando Ravello e interpretata da Stefano Fresi, Nicole Grimaudo, Claudio Bisio e Lucia Mascino, affronta il tema della droga e i suoi effetti distruttivi sulle famiglie. Il regista Rolando Ravello ha sottolineato come la miniserie non cerchi di fare la morale o insegnare qualcosa, ma si limiti a narrare una storia senza retorica. Sottolinea come problemi di questo tipo all’interno delle famiglie siano una realtà.
L’obiettivo della serie e la trama
Ravello continua dicendo che i giovani stanno vivendo una situazione difficile, in gran parte creata da noi e dai nostri genitori. La droga viene vista come un divertimento, un modo per sballo, ed è ampiamente diffusa e poco costosa. Ritiene quindi fondamentale aprire un dialogo tra genitori e figli, poiché i primi sono tormentati dai sensi di colpa, mentre i secondi si sentono sempre più soli. La storia raccontata in “Vivere non è un gioco da ragazzi“, tratta dal libro di Fabio Bonifacci “Il giro della verità” (Solferino libri), è emblematica. La trama ruota attorno a Lele (interpretato da Riccardo De Rinaldis Santorelli), un ragazzo di 18 anni, bravo studente, innamorato di Serena (interpretata da Matilde Benedusi), figlia di un’imprenditrice e candidata sindaca. Lele ha un buon rapporto con i suoi genitori (interpretati da Stefano Fresi e Nicole Grimaudo), nonostante alcuni problemi economici. Tuttavia, tutto cambia quando passa una pasticca di ecstasy a un amico che poi muore, iniziando così l’incubo per il protagonista.
Produzione e messaggio di “Vivere non è un gioco da ragazzi”
La serie è prodotta da Rai Fiction in collaborazione con Picomedia di Roberto Sessa, produttore di successo di “Mare fuori“. Esplora il complesso rapporto tra genitori e figli. Stefano Fresi sottolinea come scoprire che un figlio fa uso di droga e la passa ad amici possa distruggere l’equilibrio all’interno della famiglia, anche tra i genitori. L’attore interpreta un padre che inizialmente cerca di risolvere il problema in modo autoritario, ma capisce che è un approccio sbagliato, poiché i genitori non vengono dotati di un manuale d’istruzioni quando nascono i figli. Sottolinea l’importanza di basare il rapporto con i figli sul dialogo e sull’ascolto reciproco.
Le impressioni degli attori
Nicole Grimaudo, l’attrice che ha interpretato il ruolo della madre nella serie, esprime una forte empatia nei confronti del personaggio che interpreta. Con due figli piccoli, si ritrova a confrontarsi con altre mamme e sottolinea che vivere non è un gioco da ragazzi, neanche per i genitori. Afferma che se fosse un gioco, sarebbe un gioco d’azzardo. Per lei, questa serie non si limita a raccontare semplici personaggi, ma persone reali. Il personaggio di Anna cerca di instaurare una relazione di complicità con i figli, il che permette a Lele di aprirsi e parlare con lei. L’attrice rivive le proprie esperienze sia da figlia che da madre, descrivendo questo percorso come un viaggio incredibile.
Riccardo De Rinaldis Santorelli, giovane attore che interpreta il ruolo di Lele, descrive il suo personaggio come qualcuno che agisce senza considerare le conseguenze delle proprie azioni. Per paura delle conseguenze, decide di non confidarsi immediatamente con i genitori e si sente opprime dai sensi di colpa. Sottolinea che l’errore sta nel mancato dialogo. Rivolgendosi ad altri ragazzi della sua età, lancia un monito: “Prima di fare qualcosa, pensate alle conseguenze”. Sottolinea che le droghe sono presenti e circolano, ma è fondamentale essere responsabili e ignorare gli amici che suggeriscono di provarle “solo una volta”. Quella potrebbe essere proprio la volta che ti rovina.
Programmazione e seconda stagione
La prima stagione della serie è composta da sei episodi, ognuno della durata di circa 50 minuti. La programmazione su Raiuno prevede la trasmissione di due episodi per serata, per un totale di tre prime serate, che avranno luogo il 15, 22 e 29 maggio. Tuttavia, gli episodi della prima stagione sono già disponibili in streaming sulla piattaforma RaiPlay, il servizio televisivo pubblico. Per il momento, non ci sono conferme riguardo a una possibile seconda stagione della serie, in quanto è stata concepita con una conclusione definitiva. Tuttavia, non è escluso che, se il pubblico gradisse la narrazione, possano essere sviluppate nuove trame e vicende in futuro.