Tragedia stradale mercoledì pomeriggio: una Smart è stata coinvolta in un incidente mortale con una Lamborghini Urus guidata da giovani Youtuber, conosciuti come The Borderline. La collisione è avvenuta intorno alle 15.45 lungo via di Macchia Saponara. Ne avevamo già parlato ieri in questo articolo, di seguito sono riportati gli aggiornamenti sulla tragedia.
Gli aggiornamenti sulla vicenda
Le informazioni sulla dinamica dell’incidente sono ancora incomplete. I cinque occupanti della Lamborghini sono rimasti illesi. La madre e il figlio a bordo della Smart hanno riportato gravi lesioni. Si è reso necessario trasportarli d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso del Sant’Eugenio. Purtroppo, il bambino di 5 anni, Manuel, è stato gravemente colpito e, nonostante i tentativi di rianimazione dei passanti e il trasporto in ambulanza verso l’ospedale più vicino, è deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso.
Immediatamente dopo l’incidente, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo X Mare sono intervenuti sul luogo, chiudendo la strada per condurre gli accertamenti. Le operazioni sono durate più di due ore, ma la dinamica precisa dell’incidente deve ancora essere determinata. Secondo i testimoni, sembra che la Lamborghini fosse già stata vista girare per le strade di Casal Palocco almeno il giorno precedente, attirando l’attenzione con il suo colore vivace e il caratteristico rombo del motore.
Le indagini degli inquirenti
Nel frattempo, le indagini sull’accaduto sono ancora in corso. Il conducente della Lamborghini, Matteo Di Pietro, è stato sottoposto ai test di routine che hanno evidenziato la presenza di cannabinoidi nel suo organismo. Non si sa se fosse effettivamente ancora sotto effetto della sostanza in questione, dato che essa rimane rilevabile nell’urina o nei capelli anche giorni dopo averla consumata. Attualmente è indagato per omicidio e lesioni stradali, insieme agli altri membri del gruppo di youtuber. I ragazzi stavano girando un nuovo video per il loro canale YouTube al momento dell’incidente. Alcuni testimoni hanno riferito che avrebbero continuato a filmare anche dopo lo scontro, appena usciti dall’auto. Rimane aperta la questione del noleggio dell’auto così potente, considerata l’età dei giovani. Si ipotizza che il gruppo di youtuber abbia noleggiato il SUV presso Skylimit.
Le scuse di uno dei membri
The Borderline, famosi per le loro sfide estreme, hanno un’ampia base di follower sui social media. Circa un anno fa, avevano pubblicato un video intitolato “Cinquanta ore in una Tesla“. Nel video, promettevano al loro pubblico di replicare la stessa esperienza a bordo di una Lamborghini Urus se avessero raggiunto 100.000 like. Il primo a commentare l’accaduto è stato Vito, uno dei membri di The Borderline, che ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima e ha affermato di non essere mai stato al volante nel momento dell’incidente, precisando ulteriormente la sua posizione sui social media. Le indagini proseguono per fare chiarezza su tutti gli aspetti di questa tragica vicenda, ci auguriamo che i ragazzi vengano giudicati da chi di competenza e non dal popolo del web e dalla cosiddetta “gogna mediatica”, che dopo poche ore dalla tragedia era già in atto.