Chi è Paolo Macchiarini, il chirurgo condannato in Svezia per avere inflitto enormi sofferenze ai pazienti?

Il chirurgo toracico toscano Paolo Macchiarini, che tra il 2009 e il 2012 ha lavorato a Careggi, è stato condannato a due anni e mezzo di carcere. A decidere la pena è stata la corte d’appello di Svea, in Svezia. L’accusa riguardava principalmente le sofferenze inflitte a tre pazienti, due uomini e una donna, sottoposti a trapianti sperimentali con cellule staminali fra il 2011 e il 2014, e che sarebbero poi deceduti. La Corte d’appello ha aumentato una pena precedentemente inflitta il 16 giugno 2022, dal tribunale distrettuale di Solna, che aveva scagionato il medico da due accuse di aggressione e gli aveva imposto la sospensione della pena per il terzo caso.

“Ai pazienti sono stati causati danni fisici e sofferenze”

Secondo il tribunale di secondo grado “ai pazienti sono stati causati danni fisici e sofferenze, avrebbero potuto vivere per un tempo non trascurabile senza gli interventi”. Il punto, quindi, non è il decesso dei malati, ma la decisione di operarli con un metodo sperimentale che ha provocato loro enormi sofferenze  e patimenti. Sempre secondo le accuse poi, Macchiarini avrebbe anche operato in modo inappropriato le tre persone che sono poi morte. L’avvocato del medico, Bjorn Hurtig, ha annunciato che presenterà ricorso: “Non ci siamo arresi, questa partita non è finita”. Secondo la corte il chirurgo “ha agito con indifferenza intenzionale e si è reso conto del rischio che gli interventi avrebbero potuto causare danni fisici e sofferenze ai pazienti. Pur avendo la speranza che il metodo funzionasse, è stato indifferente al realizzarsi dei rischi”. Macchiarini, ha detto di sentirsi trattato come “un criminale di guerra. Abbiamo fatto il trapianto in buona fede”.

Chi è Paolo Macchiarini?

Macchiarini è un medico salito agli onori delle cronache sanitarie per aver effettuato il primo trapianto al mondo di trachea, a Barcellona nel 2008. La Toscana, sua Regione di origine, lo ha successivamente chiamato ad operare a Careggi, dove è rimasto quasi quattro anni tra scontri e polemiche con altri professionisti, in particolare universitari, finché non è stato coinvolto in un’inchiesta iniziata con l’arresto e finita con l’assoluzione in Cassazione nel 2021 che ha deciso sul solo reato di falso (quelli di tentata truffa, peculato e abuso d’ufficio erano già caduti nei precedenti gradi del procedimento). Dopo essere andato via dalla Toscana, Macchiarini si è spostato al Karolinska di Stoccolma, l’ospedale collegato all’istituto che assegna il Nobel. Anche qui le cose sono andate bene, tanto che nel 2016 è stato licenziato per violazione dell’etica medica dopo essere stato accusato di aver falsificato il curriculum, rappresentando in modo fuorviante il suo lavoro. Nel dicembre 2018 la Svezia ha riaperto l’indagine sui tre casi precedentemente interrotta. Il chirurgo ha portato i suoi metodi discutibili in molti Paesi, anche in Islanda, negli Usa e nel Regno Unito. Spesso i suoi interventi sono stati al centro di polemiche e contestati perché, malgrado le speranze iniziali, gli esiti risultavano essere negativi.

La fama

Macchiarini è diventato anche un personaggio televisivo, soprattutto negli Usa, dove sono stati addirittura realizzati programmi tv e serie su di lui. Tutto si basa sulla storia raccontata dalla produttrice tv Benita Alexander, che il chirurgo aveva promesso di sposare. Il matrimonio, le aveva raccontato, doveva officiarlo niente meno che Papa Francesco e tra gli invitati ci sarebbero stati Barack Obama, Andrea Bocelli, l’imperatore del giappone Akihito ed Elton John. La storia è stata raccontata nel 2016 a Vanity Fair la stessa Alexander, che poi ha scoperto che l’uomo era già sposato in Italia. Mentre in Svezia si decidono le sue sorti a livello legale, l’uomo è già stato condannato per le sue falsità dalla pubblica opinione da molto tempo.