La questione degli scioperi è diventata decisamente e fortemente politica, e questo, a causa dello sciopero dei ferrovieri: il Mit di Salvini (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) è intervenuto, e ha precettato i lavoratori delle ferrovie. Sabato 15 si profilano disagi per il trasporto aereo, mentre continuano i botta e risposta tra il leader leghista e i sindacati.
L’intervento di Salvini
Il Mit è intervenuto dimezzando l’agitazione di Trenitalia e Italo dello scorso giovedì, e la rabbia dei sindacati si è manifestata con il ricorso al Tar da parte della Cgil. Ricorso che tuttavia, non è stato accolto dal giudice amministrativo: nessuna sospensione cautelare urgente del provvedimento del Mit. “Ricorsi e insulti non mi fermano o spaventano, adesso conto che aziende e sindacati trovino un accordo che manca da troppo tempo”, questo è il commento di Salvini, che ha rilanciato la questione includendo il tema taxi, con un tavolo di discussione previsto la settimana prossima: “Lavoreremo sul tema taxi, sempre seguendo i principii di buonsenso, rispetto e garanzia per i cittadini, che non possono aspettare ore e ore sotto il sole in troppe città italiane”. Poi, durante un evento a Maratea, è tornato sulla precettazione: “Non abbiamo cancellato il diritto allo sciopero, abbiamo semplicemente ridotto a 12 ore per permettere alla gente di tornare a casa dopo il lavoro“.
Proprio per domani, però, è prevista la seconda agitazione annunciata per questi giorni: quella che riguarda gli aerei, appunto, prevista per sabato 15 luglio. Agitazione dalla durata inferiore rispetto a quella dei treni (i diversi i comparti e le aziende interessate, infatti, sciopereranno fino a un massimo di 8 ore), il che non dovrebbe portare a un secondo intervento di forza da parte del governo: “Conto sul buon senso”, si è limitato a dichiarare Salvini, che ha anche aggiunto: “si sta lavorando anche su questo”, in riferimento alla questione voli, e che: “già la settimana prossima è convocato un tavolo” tra aziende e lavoratori. Secondo stime diffuse da ItaliaRimborso, potrebbe portare a un disservizio per circa 270mila passeggeri.
Gli orari dello stop
Al momento, però, comunque resta in piedi il calendario degli scioperi:
- personale dipendente società di handling aeroportuale – 8 ore – dalle ore 10:00 alle 18:00;
- lavoratori imprese servizi aeroportuali di handling – 8 ore – dalle ore 10:00 alle 18:0;
- lavoratori comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti – 8 ore – dalle ore 10:00 alle 18:00;
- personale dipendente aziende trasporto aereo e indotto – 8 ore – dalle ore 10:00 alle 18:00;
- personale navigante Soc. Vueling S.A. – 8 ore – dalle ore 10:00 alle 18:00;
- personale navigante tecnico della compagnia aerea Malta Air – 4 ore – dalle ore 12:00 alle 16:00
I voli cancellati e garantiti
Già sono partite alcune cancellazioni. Ita Airways, a causa dello sciopero “si è vista costretta a cancellare 133 tra voli nazionali e internazionali”, informa la compagnia sul proprio sito, ma spiega di aver “attivato un piano straordinario” per limitare i disagi. In caso di cancellazione o modifica, i passeggeri coinvolti possono cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo superiore alle 5 ore) entro e non oltre il 22 luglio 2023. E’ invece l’Enac a diffondere la lista dei voli garantiti. Allo sciopero si aggiungeranno anche le agitazioni dei piloti di Malta Air, che opera i voli di Ryanair, dalle 12 alle 16 e dei piloti e assistenti di volo di Vueling dalle 10 alle 18.
Per quel che riguarda i servizi di handling, i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta denunciano che il loro contratto è scaduto da sei anni, chiedendone quindi l’immediato rinnovo.