Muore affogato durante una competizione sportiva: la tragedia del 28enne Lazar Đukić annegato nel Lago Marine Creek, Texas.
Tragedia in Texas, Lazar Đukić di soli 28 anni, muore annegato durante una competizione di nuoto dell’associazione CrossFit Games. Mancavano meno di 100 metri al traguardo, tuttavia i giudici e gli organizzatori si sono rifiutati di fermare la gara per controllare le condizioni del giovane e soccorrerlo.
Ricostruzione degli eventi
Il ragazzo di origini serbe stava partecipando alla competizione sportiva a premi denominata CrossFit Games, che si compone di diverse prove (atletica, nuovo, ginnastica, sollevamento pesi, aerobica, corsa, arrampicata…) che si svolge ogni estate dall’anno 2007. La particolarità della gara è che i concorrenti sono all’oscuro degli allenamenti presenti in gara fino al giorno prima (se non qualche ora prima) dell’inizio dell’evento.
La catastrofe è avvenuta durante la prova di nuoto nel Lago Marine Creek, vicino a Fort Worth, Texas. Đukić, campione nazionale posizionato all’88esimo posto mondialmente nella competizione, è annegato a pochi metri dalla fine della gara, scomparendo sott’acqua e non riemergendo più. Nei filmati forniti, lo si nota in grande difficoltà a mantenersi a galla, eppure anima viva riesce ad intervenire per supportarlo e farlo uscire dal lago per volontà del team e del bagnino presente per non interferire ed interrompere la gara in corso.
Il suo corpo è stato ritrovato e recuperato ben più di un’ora dopo l’annegamento dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera di Fort Worth, e il rapporto dichiara come data ed ora ufficiali di decesso le 10.16 di giovedì 8 agosto. Tuttavia, solamente l’autopsia rivelerà le circostanze e la vera causa della sua morte.
Reazioni dei partecipanti e dell’organizzazione
L’unica atleta italiana in gara, Elisa Fuliano, dopo aver appreso la devastante notizia, ha deciso di ritirarsi dalla competizione, affermando che è stata profondamente segnata dalla morte del compagno e che avrebbe potuto esserci lei al suo posto.
Difatti, il decesso di Đukić ha spronato gli atleti della competizione (conosciuti per il loro grande cameratismo e sostegno reciproco) ad esigere miglior controlli sulle misure di sicurezza e fornire migliori condizioni ai partecipanti per gareggiare e salvaguardare la loro salute ed incolumità.
L’organizzazione di CrossFit Games è stata aspramente condannata e denunciata per non aver immediatamente fermato la competizione per soccorrere il giovane, e tutte le prove di giovedì 8 agosto sono state sospese.
Il direttore Don Faul ha espresso le sue condoglianze e il suo totale supporto ai familiari e agli amici di Đukić, dichiarando che la società organizzatrice farà tutto ciò che è in suo possesso per scoprire che cosa è accaduto realmente.