Ci lascia a 36 anni il pianista Giuliano Graniti, che aveva contratto una malattia rara l’anno prima: la sua carriera e le ultime volontà.
Giuliano Graniti, celebre pianista originario di Mesagne, è scomparso questa mattina 9 ottobre 2024 a soli 36 anni, a causa di una rara e letale malattia contratta circa un anno fa. Ripercorriamo le tappe dalla sua grandiosa carriera e le memorie dei suoi cari ed amici.
La carriera di Graniti tra l’Italia e l’estero
Il musicista viveva da alcuni anni negli Stati Uniti e stava svolgendo un periodo di dottorato, specializzandosi in Arti Musicali presso l’Università di Cincinnati. Si era diplomato al Conservatorio di Musica Schipa a Lecce e aveva proseguito nella sua carriera musicale prima a Ferrara e poi in Svizzera. Giuliano era sposato con l’iraniana Paniz Shafaei, musicista anche lei e, solo dopo poche settimane dal matrimonio, aveva scoperto di aver contratto una rara malattia. Il pianista si era già esibito in sale e teatri prestigiosi di tutto il mondo, tra cui il Teatro Comunale a Firenze, il Teatro La Fenice di Venezia, la Ehrbar Saal a Vienna, la Vahdat Hall di Tehran ed, infine, lo Stelio Molo Auditorium di Lugano, portando in alto il nome della musica italiana.
L’annuncio e le sue volontà finali
La tragica notizia è stata annunciata sui social dal sindaco di Mesagne, Toni Mattarelli, seguito dall’amico di famiglia Giancarlo Canuto, che su Facebook ha dichiarato: “Ha contrastato, nell’ospedale ‘San Martino’ di Genova, con un coraggio e una dignità infinita una malattia rara che ha prevalso nonostante momenti di speranza che lasciavano intravedere un esito diverso. Pur così giovane era già a livelli altissimi nella sua formidabile carriera. Attualmente era dottore in arti musicali presso l’Università di Cincinnati (College-Conservatory of Music) e qui la malattia lo ha colto a poche settimane dal matrimonio con Paniz, anche essa musicista e di nazionalità iraniana, alla quale leggi che ostacolano la libera circolazione delle persone hanno impedito di poter essere accanto al proprio amato in questo periodo così doloroso. Tutto ciò in appena 12 mesi”.
Le ultime volontà espresse dal pianista sono quelle di richiedere una donazione all’Associazione Luca Coscioni, al posto di fiori e manifesti. I funerali si terranno questo pomeriggio alle 16 presso la chiesa della Santissima Annunziata di Mesagne. Giuliano lascia il padre Carlo, la madre Carla Gerardi e la sorella Caterina.