A seguito dell’invasione russa nel territorio ucraino avvenuta nel febbraio 2022 i leader e le istituzioni dell’UE hanno fermamente condannato gli atti di violenza in contrapposizione al diritto internazionale.
Nonostante il grande sostegno riserbato all’Ucraina dal punto di vista economico e comunitario però gli scontri armati non sono ancora cessati e ad oggi la maggior parte dei paesi europei ha deciso di fornire alla nazione colpita delle armi con le quali potersi difendere, andando di fatto a finanziare il proseguimento di una guerra che sembra non avere fine.
La vera arma di pressione contro la Russia invece dovrebbe essere costituita dalle sanzioni economiche che potrebbero portare Mosca ad un ritiro anticipato. Inoltre si potrebbe rafforzare l’assistenza umanitaria e impegnarsi ad accogliere i profughi di guerra ridistribuendoli tra gli Stati membri.
Interessante notare come dei 100 miliardi stanziati recentemente dal governo tedesco si sia parlato facilmente di finanziamento per l’invio di armi ma non altrettanto di interventi nelle politiche sociali e investimenti pubblici.
Ma in quanti sono convinti che sia necessario sostenere con le armi una nazione in caso di attacco bellico?
Diamo voce ai dati. Il sondaggio Ipsos Global Advisor
In data dicembre 2022 è stato rilasciato dal quotidiano Domaniun sondaggio che ha rilevato l’opinione pubblica di 28 paesi del mondo nei confronti del conflitto russo ucraino. I risultati rivelano che la maggior parte dei cittadini si ritiene fortemente contraria al coinvolgimento diretto e militare nel conflitto. Le percentuali rilevano una contrarietà pari al 75% tra i tedeschi, seguita dal 73% degli italiani, 68% degli americani, 64% degli inglesi, 58% dei francesi.
A questo punto però c’è da cambiare quesito e chiedersi quale sia la percentuale dei favorevoli o non nell’invio di armi e rifornimenti militari. In relazione al sostegno militare infatti i conti cambiano radicalmente: i tedeschi sono per il 48% favorevoli a mandare armi in Ucraina, mentre solo il 30% degli italiani farebbe lo stesso. Interrogando le altre nazioni invece i conti salgono relativamente superando la metà delle preferenze: 63% tra gli inglesi, 54% degli americani e 52% dei francesi.
Infine l’ultima indagine riguarda gli aiuti economici nonostante le difficoltà interne ad ogni assetto territoriale: 63% degli italiani sarebbe favorevole a fornire ausili di mercato, 59% americani, 56% tedeschi, 53% francesi e 52% inglesi.
Insomma, facendo le somme la comunità europea è generalmente in accordo sul voler aiutare l’Ucraina nello scontro contro la Russia e nel fornire un porto sicuro per i profughi provenienti dai territori colpiti. Una spaccatura evidente invece rimane sul tema dell’invio delle armi, aspetto delicato che attualmente non è riuscito ad ottenere una risposta decisa dal fronte europeo che appare tutt’altro che compatto.