Chiara Ferragni beccata: la lettera portata al Festival è stata copiata? | La bomba di Selvaggia Lucarelli

Originale o non originale? Questo è il dilemma.

Al via una nuova bufera mediatica scatenata dalla regina delle polemiche. La giornalista Selvaggia Lucarelli infatti non si è lasciata scappare l’occasione – anche questa volta – di esprimere il proprio pensiero su un momento nello specifico del Festival di Sanremo.

Nella prima serata di questa 73esima edizione infatti la co-conduttrice Chiara Ferragni ha deciso di portare sul palco un monologo autobiografico che raccontasse la storia del percorso di vita della celebre influencer.

Alla me bambina la dedica presentata in scena.
Ma siamo sicuri che sia tutta farina del suo sacco?

Strane coincidenze

Scavando nei profili Instagram di altre celebrità del mondo dello spettacolo italiano, la giornalista avrebbe ritrovato un vecchio post di Gabrielle Caunesil, attuale moglie di Riccardo Pozzoli.

Esatto, quel Riccardo Pozzoli. L’ex compagno della Ferragni che per ben 7 anni aveva fatto coppia fissa con la giovane imprenditrice milanese. In questo post la donna scriveva una dedica alla sé bambina, parlando delle difficoltà affrontate, delle fragilità percepite e le montagne russe che sono state il fil rouge della propria carriera.

Insomma, vi ricorda qualcosa?

Il testo del post infatti appare incredibilmente molto simile a quello della lettera portata in scena dall’influencer. L’unica differenza è il periodo di tempo intercorso, ovvero 4 mesi.

È risaputo che la Lucarelli non nutra particolare stima nei confronti della celebre coppia Fedez-Ferragni, ma in questo caso le prove sembrerebbero sostenere la tesi della giornalista.

Questo il testo – non integrale – di Chiara:

“Ciao bimba, ho deciso di scriverti una lettera. Ogni volta che penso a te mi viene da piangere e non so bene neanche il perché, ma forse è perché mi manchi, forse perché vorrei poterti fare uscire fuori un po’ di più, farti vedere quella che oggi è la mia vita.”

E ancora: “Crescendo avrei tanti momenti di felicità, ma anche alcuni densi di paura e ansia e sai cosa ho imparato? Goditi il vento, vivi quei momenti con tutta te stessa, piangi, arrabbiati, urla se devi, fanno parte del tuo percorso e più che mai dei te. Un amico un giorno mi ha detto: nessuno fa la fila per delle montagne russe piatte. Vivile al massimo, sia quando sono altissime che ti manca il fiato, sia quando sali che la vita ti sembra un traguardo lontano”

Dal canto suo invece, Gabrielle Caunesil scrive:

“Lettera a una ragazzina timida.
Oggi compio 32 anni e volevo dedicare questa giornata a questa bambina che ero. A te, che arrossivi ogni volta che qualcuno ti guardava, a te, piccolo introverso pieno di luce. A Lei, che ha prosperato attraverso la perdita più grande, a Lei che sempre ha tenuto un sorriso nel momento più difficile, a Lei che è cresciuta troppo velocemente, ha perso troppo, a Lei una bambina coraggiosa che è riuscita a sopportare tutto. Oggi voglio dirti che andrà meglio, che crescerai e imparerai, che supererai tutti i traumi, la perdita, che apprezzerai quelli che ami, di cui ti fiderai. Il peso che senti sopra le spalle diventerà più pesante ma anche più leggero, arriverai a un punto in cui ti sentirai leggera come una piuma. Imparerai come amare e accettare te stessa, imparerai come superare la tua paura di abbandono e vivere la tua vita con fierezza. Sei molto più forte di quanto pensassi, molto più coraggiosa di quanto pensassi. Inseguirai i tuoi sogni con forza e dedizione, ti sentirai al sicuro, libera, amata. In tutte queste montagne russe della vita, le cose andranno meglio”.

Numerose somiglianze.
Che si tratti di una semplice coincidenza? Ispirazione?
O è un vero e proprio copia-incolla?