Chi è Camilla Marianera? Cosa sappiamo dell’aspirante avvocato accusata di essere una talpa?

È stata arrestata nei giorni scorsi insieme al suo compagno per aver venduto informazioni su intercettazioni e indagini private alla malavita.

Si tratta di Camilla Marianera, ragazza di 28 anni conosciuta per il suo promettente futuro da avvocato e che si era guadagnata la fiducia nella segreteria di Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità.

Era stata assunta a gennaio con un contratto a tempo indeterminato da 48mila euro lordi l’anno, ma ora è stata sospesa dall’incarico perché accusata di essere coinvolta in un traffico di informazioni riservate.

Le informazioni, che riguardavano intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti, venivano fornite a malavitosi in cambio del pagamento di tangenti che andavano dai 300 ai 700 euro.

La giovane aveva anche partecipato alla fiaccolata contro l’illegalità organizzata dal prete antimafia don Antonio Coluccia.

Le indagini procedono ma la talpa ancora non è stata individuata

L’attività di Marianera e del suo fidanzato Jacopo De Vivo è stata scoperta grazie alle indagini su una terza persona, Luca Giampà, marito di Mafalda Casamonica.

Giampà era sottoposto a intercettazioni ambientali e telefoniche perché indagato per traffico di stupefacenti e proprio attraverso queste intercettazioni è stata scoperta una conversazione tra Giampà, Marianera e De Vivo.

Questi ultimi avrebbero fornito a Giampà informazioni su un GPS installato sulla sua auto su ordine della procura di Roma. La procura avrebbe quindi deciso di mettere sotto sorveglianza e intercettazione i due fidanzati scoprendo il presunto traffico di informazioni.

Si pensa che De Vivo fosse incaricato di trovare clienti nella malavita e che Marianera avesse il compito di fornire le informazioni grazie ai contatti maturati nel suo anno e mezzo presso lo studio legale Condoleo.

Procedono le indagini sul caso e si stanno cercando di individuare i complici.

Gli inquirenti hanno effettuato una serie di perquisizioni e al momento gli indagati sembrerebbero essere 14, due dei quali sono già stati spostati ad altri incarichi in via precauzionale.

Si esclude che i due possano aver agito da soli e si considera impossibile l’ipotesi di poter consultare le banche date che contengono le pratiche dei procedimenti penali senza lasciare traccia dell’accesso. Si pensa che ci sia un giro di informazioni molto ampio che va avanti dal 2021 e che coinvolga più uffici del tribunale.

Marianera in un primo momento si è avvalsa della facoltà di non rispondere per poi respingere le accuse.