Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte al mondo, colpendo circa 471 milioni di persone all’anno. Sono 18 milioni i decessi ogni anno a causa delle malattie cardiovascolari, cifra che è destinata a salire e che si prevede arrivi a 66 milioni entro il 2030, circa 66 mila persone al giorno.
Dopo un calo della mortalità negli ultimi decenni, i numeri sono di nuovo in aumento, invertendo anni di progresso, sia sul fronte delle cardiopatie ischemiche sia su quello delle malattie cerebrovascolari. Oggi più che mai quindi la prevenzione cardiovascolare è fondamentale per vivere una vita sana e con meno probabilità di riscontrare problemi di salute.
Lo stile di vita e quello che mangiamo hanno un impatto enorme sulla salute del nostro cuore e non solo. Le nostre abitudini alimentari, il grado di attività fisica, il consumo di tabacco e alcol hanno una grande influenza sullo stato del nostro cuore e potrebbero portare a problemi gravi.
Secondo gli studiosi lo stile di vita occidentale è molto dannoso per il nostro cuore. Di solito infatti le abitudini alimentari degli occidentali comprendono la consumazione di cibi processati e confezionati che non fanno altro che aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
Il periodico britannico The Sun ha intervistato la cardiologa americana Sharonne Hayes per chiederle quali cibi favorire e quali invece limitare per preservare la salute del nostro cuore.
Prima di elencare però i cibi che andrebbero ridotti la dottoressa ci tiene a ribadire che tutto gira intorno al giusto equilibro. “Non ci sono cibi che ti salveranno la vita, come non ci sono cibi che ti uccideranno. Ciò che conta è l’equilibrio”.
6 cibi da limitare se vuoi bene al tuo cuore
- Salsicce
La carne processata come le salsicce o il bacon contengono molte calorie, grassi saturi e sale. Hanno inoltre numerosi ingredienti aggiunti come i nitrati, che fanno male al cuore.
Il cuore non sarà l’unico a ringraziarvi se limiterete questi cibi: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità consumare carne processata favorisce anche lo sviluppo di cancro.
- Patatine in busta
Gli esperti dichiarano che la consumazione delle patatine in busta aumenta la pressione sanguigna, che porta a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari e di infarto. Le patatine in busta sono un cibo ultra processato ricco di grassi saturi e che potrebbe causare ipertensione, trigliceridi e colesterolo elevati.
Invece di consumare patatine in busta, l’esperta suggerisce di optare per cibi più salutari come mele, carole e frutta e verdura in generale.
- Budino
Consumare zuccheri va bene, ma sarebbe meglio se in quantità limitata. Mangiare cibi che contengono troppi zuccheri potrebbe contribuire all’aumento di peso e l’obesità porterebbe a problemi di salute come cancro, malattie cardiovascolari e diabete.
La cardiologa consiglia di consumare i cibi zuccherini massimo una volta alla settimana e limitarne la quantità.
- Troppe proteine
È ormai una moda quella di consumare più proteine possibili, soprattutto nel mondo del fitness. È bene però specificare che troppe proteine potrebbero portare ad effetti nocivi per la salute. Porterebbero a sovraccaricare i reni e a una serie di problemi connessi con il malfunzionamento dei reni.
Uno studio ha affermato che chi consuma una dieta ricca di proteina potrebbe aumentare il rischio di infarto del 33%. Inoltre le proteine della carne contengono grassi saturi, i quali alzano i livelli di colesterolo.
La raccomandazione sarebbe consumare 0,75g di proteine per peso corporeo al giorno.
- Bevande energetiche
La chirurga dichiara di evitare le bevande energetiche a tutti i costi visto che alcuni studi hanno riscontrato che la combinazione di zucchero e caffeina di queste bevande potrebbe portare a pressione alta e aritmia cardiaca.
Aggiunge però che il caffè in quantità limitata potrebbe portare dei benefici, alcuni esperti infatti sostengono che due tazzine di caffè al giorno potrebbero diminuire i rischi di diabete di tipo 2.
- Olio di cocco
Sono molti quelli che considerano l’olio di cocco come un grasso sano, quando in realtà è ricco di grassi saturi. L’esperta consiglia di usarlo per la pelle ma di tenerlo lontano dalla cucina.